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Numero 57 - Luglio / 2004

   

I film del mese

 
   
 
 
 



APPUNTAMENTO DA SOGNO (WIN A DATE WITH TAD HAMILTON!)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Robert Luketic
Sceneggiatura: Victor Levin
Fotografia: Peter Lyons Collister
Scenografia: Missy Stewart
Musica: Ed Shearmur
Montaggio: Scott Hill
Prodotto da: Lucy Fisher, Douglas Wick
(Usa, 2004)
Durata: 95’
Distribuzione cinematografica: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Rosalee Futch : Kate Bosworth
Pete: Topher Grace
Tad Hamilton: Josh Duhamel
L’agente Richard Levy: Nathan Lane
Il manager Richard Levy: Sean Hayes
Henry: Gary Cole
Cathy Feely: Ginnifer Goodwin

Tad Hamilton è il sogno di ogni ragazza. Attore di successo, ricco, affascinante, fisico scolpito, grande amatore e sorriso smagliante. Unico difetto una passione sfrenata per le donne, per le auto e per l’alcool che spesso lo porta sulle prime pagine delle riviste scandalistiche. L’agente e il manager (curiosamente omonimi) per recuperare la sua immagine, decidono di organizzare un concorso “Vinci un appuntamento!” mettendo in premio una serata a cena con l’attore più amato dalle donne. A vincere è Rosalee Futch una ragazza della West Virginia che lavora come commessa nel supermercato “Piggly Wiggly”. Solare, dolcissima e molto semplice, Rosalee è quel genere di donna che Tad non ha mai frequentato. I suoi amici di sempre sono Cathy, collega sopra le righe, e Pete il gestore del supermercato, che da anni è segretamente innamorato di lei e dei suoi “six smiles”. Per quest’ultimo scoprire che la star di Hollywood in una sola sera si è innamorato di Rosalee sarà la cosa peggiore che poteva capitargli.

La produzione dopo essersi assicurata la sceneggiatura scritta da Victor Levin, ha affidato la regia a Robert Luketic, regista dell’esuberante “La rivincita della bionde”. L’intento probabilmente era di aggiungere un’atmosfera frizzante e piacevole ad una trama alquanto banale. La commedia sin dalla sigla iniziale si distingue per un linguaggio giovanile indirizzato correttamente ad un target ben preciso. L’ambientazione è molto curata e variopinta (e certamente dispendiosa), ma per il resto non ci sono approfondimenti particolari, né per quanto riguarda i personaggi né per i sentimenti in gioco. L’intento della storia è quello di parlare della forza dell’amore e di mettere a confronto due mondi opposti come quello sfarzoso e frivolo di Hollywood e quello di una vita di provincia, fatta di valori e di buoni sentimenti. Nascono così diverse situazioni, a volte anche simpatiche come quella dove Pete e Tad mettono in mostra le loro prestazioni agricole, altre veramente poco credibili. In generale la trama risulta troppo scontata e gli espedienti di colore non riescono a rendere sufficientemente godibile la visione.

“Un appuntamento da sogno”, che sfrutta bene un’ambientazione, un linguaggio e un immaginario giovanile, è il film ideale per un pubblico di giovanissimi non troppo esigenti in fatto di divertimento e romanticismo. Una nota di approvazione la conquista l’ottima presenza scenica di Josh Duhamel e, da quel poco che si vede, anche Topher Grace ha alcune giuste potenzialità per futuri successi, magari dietro una sceneggiatura giocosa ma meno stereotipata.

Elena Fantini