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Numero 56 - Giugno / 2004

   

I film del mese

 
   
 
 
 



UNA BIONDA IN CARRIERA (LEGALLY BLONDE 2: RED, WHITE, BLONDE)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Charles Herman-Wurmfeld
Sceneggiatura: Amanda Brown, Eve Ahlert
Fotografia: Elliot Davis
Scenografia: Mark Worthington
Costumi: Missy Stewart
Musica: Rolfe Kent
Montaggio: Peter Teschner
(Usa, 2004)
Durata:
Prodotto da: David Nicksay, Marc E. Platt, Reese Witherspoon
Distribuzione: 20th Century Fox

PERSONAGGI E INTERPRETI

Elle Woods: Reese Witherspoon
Rep. Victoria Rudd: Sally Field
Grace Rossiter: Regina King
Paulette: Jennifer Coolidge
Stanford Marks: Bruce McGill

Prossima al suo matrimonio, Elle, bionda e intelligente, nonostante una certa apparenza svampita, è ormai un avvocato di grande successo. Amante degli animali, tra i quali il suo fedele chiuahua, Elle si mette sulle tracce della madre del cagnolino per riunirla al cucciolo in tempo per le nozze. Alla terribile scoperta che il povero cane è prigioniero di una azienda chimica che testa prodotti di bellezza sugli animali, Elle decide di sospendere tutto per impegnarsi in favore degli animali. Parte decisa ad arrivare al centro governativo del Paese: Washington, per realizzare una legge animalista. La burocrazia del Campidoglio e l’ostilità dei suoi colleghi le danno però filo da torcere.

Charles Herman-Wurmfeld, dopo aver diretto l’intelligente commedia “ Kissing Jessica Stein” firma la regia de “Una bionda in carriera”, secondo episodio dopo “La rivincita delle bionde’. Interpretato dalla biondissima (e come potrebbe essere altrimenti) e spigliata Reese Witherspoon questo improbabile sequel si dimostra più fiacco del primo episodio. Nonostante questo conserva ancora una certa capacità di far sorridere, soprattutto per merito della protagonista e delle sue strabilianti mise. Dai tailleurs Chanel in tutte le sfumature di rosa, ai pants sportivi stile pin up anni 50, il guardaroba della Witherspoon rende meritevole e divertente la pellicola, soprattutto (o sarebbe meglio dire esclusivamente) per un pubblico femminile. Non mancano alcuni momenti divertenti e qualche battuta da ricordare come: "Come si può essere così felici senza aver azzerato una carta di credito?". Il film si avvale inoltre della presenza scanzonata, anche se un po’ fuori parte, di Sally Field, che veste i panni dell’onorevole senza scrupoli che prima appoggia Elle ma poi trama alle sue spalle. Inutile quanto scialba l’interpretazione di Luke Wilson, forse non per suo incapacità, ma per un ruolo piazzato lì più che per continuità che per altro.

Danila Filippone