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Numero 0 - Gennaio / 1995

   

I film del mese

 
   
 
 
 



JADE

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: William Friedkin
Sceneggiatura: Joe Eszterhas
Fotografia: Andrzej Bartkowiak
Scenografia: Alex Tavoularis
Montaggio:Augie Hess
Musica: James Horner
Produzione: Craig Baumgarten e Gary Adelson
(USA, 1995)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

David Corelli: David Caruso
Trina Gavin: Linda Fiorentino
Matt Gavin: Chazz Palminteri
Ten. Bob Hargrove: Michael Biehn
Governatore Lew Edwards: Richard Crenna

Qual'è il potere degli sceneggiatori a Hollywood? E' la domanda che ci si pone all'uscita di JADE, l'ultimo lavoro di William Friedkin, già autore di capolavori come "Il braccio violento della legge" e "L'esorcista". Una domanda legittimia poichè JADE è scritto da Joe Eszteras, lo sceneggiatore di "Music Box", "Basic Istinct" e "Showgirls", nonchè lo scrittore più pagato del momento.

Esaminando le più importanti sceneggiature di Eszteras, si noterà che hanno in comune lo stesso tema. L'idea centrale di tutti i suoi lavori, infatti, è incentrata su un protagonista, apparentemente rispettabile, ma che in realtà nasconde un lato oscuro nella sua personalità. L'onesto americano accusato ingiustamente di omicidio (ma in realtà colpevole) in "Doppio taglio", il marito fedele (ma in realtà feroce seguace del Ku klux kan) di "Tradita", il padre esemplare (ma in realtà criminale nazista) di "Music Box", il bravo ragazzo (ma in realtà guardone frustrato) di "Sliver", sono lo stesso personaggio riproposto attraverso situazioni e registi diversi con risultati spesso eccellenti ("Music Box" e "Tradita") altre volte più discutibili ("Basic Istinct" e "Sliver").
Questo "Jade" è un film per certi versi riuscito, per altri meno. Certamente la messa in scena di Friedkin influisce notevolmente sull'aspetto positivo del film. I primi quindici minuti, ad esempio, sono un piccolo capolavoro di messa in scena.
Una casa illuminata dal basso e ripresa nella stessa celebre prospettiva della casa di Regan ne "L'esorcista", ci porta immediatamente dentro la storia, nera ed inquietante. Attraverso frenetici movimenti di macchina entriamo nella lussuosa dimora di un celebre faccendiere californiano e sulle note della colonna sonora di James Horner (che si rifà in maniera spudorata ma assolutamente efficace a "L'uccello di fuoco" di Stravinsky) assistiamo ad un omicidio che avviene però fuori scena.
Il vice procuratore distrettuale di San Francisco, David Corelli (un intenso David Caruso) è incaricato del caso che lo porta ben presto a sospettare di una sua ex amante di cui è ancora innamorato, l'affascinante psicologa Trina Gavin (Linda Fiorentino), ora felice moglie di Matt Gavin (Chazz Palminteri), avvocato di grido e amico d'infanzia di Corelli.

Come si può intuire un plot che richiama molto quello di "Basic Istinct". Il paragone è reso ancora più calzante dalla presenza del sesso, elemento costante di tutti i film di Eszteras. Trina, infatti, potrebbe essere la misteriosa Jade (Giada), una bella di giorno che si diverte a sedurre importanti personalità della politica per il solo piacere di fare sesso.
Di più non diremo per non rovinare la sorpresa allo spettatore. Friedkin è bravissimo nel creare le giuste atmosfere di mistero e terrore, non manca il solito strepitoso inseguimento di auto sulle strade saliscendi di San Francicsco e la fotografia di Andrzej Bartkowiak è semplicemente stupenda nei suoi chiaroscuri arancioni. Purtroppo un profondo senso d'insofferenza ci assale verso la metà del film quando diventa innegabile (come in pressochè tutti i film americani di questo periodo) la sensazione di assistere alla solita minestra riscaldata, anche se cucinata da un cuoco senza dubbio bravissimo.
Si dice spesso che un regista non fa che riproporre per tutta la sua carriera lo stesso film, ma da uno scrittore ci aspettiamo più fantasia. In fondo è pagato per questo.

Maurizio Imbriale