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THE TWILIGHT SAGA: ECLIPSE
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Chris Weitz
Sceneggiatura: Melissa Rosenberg
Scenografia: Lesley Beale
Fotografia: Javier Aguirresarobe
Costumi: Tish Monaghan
Musica: Alexandre Desplat
Montaggio: Peter Lambert
Prodotto da Wyck Godfrey
(USA, 2010)
Durata: 120'
Distribuzione cinematografica: Eagle Pictures
PERSONAGGI E INTERPRETI
Bella: Kristen Stewart
Edward: Robert Pattinson
Jacob: Taylor Lautner
Victoria: Rachelle Lefevre
Jane: Dakota Fanning
La critica americana lo ha presentato come il migliore capitolo cinematografico della saga Twilight. E’ Eclipse, terzo episodio delle disavventure di Bella e Edward, umana lei - vampiro lui, che il destino ha fatto innamorare.
Seattle è scossa da una serie di omicidi misteriosi. I ragazzi del clan dei Cullen capiscono in fretta che dietro le efferate sparizioni vi sono i NeoNati: persone da poco vampirizzate e quindi in preda agli istinti più bestiali. Per non sconvolgere l’equilibrio (già precario) che esiste tra comunità umana, vampiresca e licantropa resta poco da fare: fermare il gruppo di NeoNati guidati dalla rossa Victoria. Vampiri e licantropi seppelliscono momentaneamente l’ascia di guerra per l’imminente battaglia, quindi, e Bella dovrà veder competere i suoi rivali in amore, Edward e Jacob, ancora una volta...
Storia di un caso editoriale e cinematografico, le disavventure di Bella e Edward sono già entrati nell’immaginario collettivo contemporaneo. La regia di David Slade (preferito abbastanza misteriosamente a Chris Weitz) sembra voler partire da questo assunto per dirigere al meglio delle possibilità Eclipse. Il trailer prometteva più azione, più ritmo, più palpitazioni dei precedenti episodi, e in effetti le promesse non sono state deluse. Il problema allora forse è nell’insieme. Nel progetto stesso di “Twilight”. Partendo dal presupposto che già i romanzi (ben scritti da Stephanie Meyer) erano indirizzati esclusivamente a un pubblico di giovanissime, il cinema si adegua come meglio può. Ragazzi bellocci (non belli) si sfidano a singolar tenzone a chi la spara più grossa (complice in questo caso una sceneggiatura non adatta al grande schermo) senza sfiorarsi una sola volta. Ringhiano (letteralmente), si guardano storto, fanno i gradassi, ma sembra più un corteggiamento reciproco che una dimostrazione di forza. In questo tripudio dell’adolescenzia maschile, la “femmina” Bella rimane a guardare. Le viene negata una “prima volta” in una baita di montagna, e qualche dubbio sul suo Edward le comincia ad arrivare. Riuscirà il lupo Jacob a convincerla a lasciare il vampiro? Poco probabile. Perché tra i vari difetti che popolano la saga di Twilight – recitazione scarsa, regia scolastica, sceneggiatura parossistica - c’è anche una irresistibile banalità.
Diego Altobelli
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