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Numero 0 - Maggio / 2010

   

I film del mese

 
   
 
 
 



ROBIN HOOD

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Ridley Scott
Sceneggiatura: Brian Helgeland
Fotografia: John Mathieson
Scenografia: Arthur Max
Costumi: Janty Yates
Musica: Marc Streitenfeld
Montaggio: Pietro Scalia
Prodotto da: Ridley Scott
(Inghilterra, 2010)
Durata: 141'
Distribuzione cinematografica: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Robin Hood: Russell Crowe
Marion Loxley: Cate Blanchett
William Marshal: William Hurt
Godfrey: Mark Strong
Little John: Kevin Durand
Sir Walter Loxley: Max von Sydow
Will Scarlet: Scott Grimes
Frate Tuck: Mark Addy

Somiglia tanto a un prequel questo “Robin Hood” diretto da Ridley Scott che riporta sul grande schermo le gesta del ladro che “ruba ai ricchi per dare ai poveri”, con qualche licenza di troppo...

Siamo nell’Europa del XIII secolo. Re Riccardo I sta tornando in patria, la sua Inghilterra, dopo una crociata sanguinosa e dispendiosa. Durante l’ultimo assalto a un castello francese, però, il re viene colpito a morte e la sua corona affidata a Robert Loxley con il compito di consegnarla alla regina per la successione al trono. Ma anche Loxley cade vittima di un agguato e il suo fardello passa così nelle mani di Robin Longstride, arciere del re che, insieme a un manipolo di fidati, aveva approfittato del trambusto per fuggire dai compiti di cavaliere. Il destino gli riserverà un ruolo da paladino...

Dopo le varie interpretazioni di Douglas Fairbanks (“Robin Hood”, 1922); Sean Connery (“Robin e Marion”, 1976); e Kevin Costner (“Robin Hood – Principe dei ladri”, 1991), giunge anche quella ruvida e un po’ troppo “carica” dell’australiano Russell Crowe. Libero, eroico, generoso, ma anche estremamente roccioso nei modi, il Robin Hood del “Gladiatore” per eccellenza risulta diverso e straniante. Più simile a un “Braveheart” che a un principe dei ladri, Russell Crowe tratteggia un arciere che a dire il vero l’arco lo usa molto poco, preferendo una spada (che passa per tutto il film di mano in mano quasi avesse un valore simbolico o fosse la vera protagonista della pellicola) e persino un martello da guerra in un'ultima battaglia, ambientata su una spiaggia, che somiglia a una rivisitazione dello sbarco in Normandia. Quindi, tra rimandi storici (cinematografici e non) e licenze artistiche (Marion, d’un tratto, decide di indossare un elmo e un’armatura e lanciarsi in battaglia), il film è una vera e propria reinterpretazione di un classico.

Ottimi gli attori, con un Russell Crowe che disorienta, ma convince. E una Cate Blanchett magnifica nel ruolo di Marion. C’è anche il tempo per un contributo artistico di William Hurt, ma il suo personaggio è troppo secondario e non gode del respiro che forse gli si doveva concedere.

Al “Robin Hood” di Ridley Scott manca qualcosa. Sarà la sceneggiatura un po’ caotica. Sarà l’assenza di un vero e proprio nemico di spessore. Saranno le varie riletture sul tema. Ma certo è che qualcosa sfugge allo spettatore e la sensazione è quella di un film solido, che si lascia vedere, comunque, grazie a una ricostruzione storica davvero impeccabile.

Diego Altobelli