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Numero 0 - Agosto / 2009

   

I film del mese

 
   
 
 
 



S. DARKO

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Chris Fisher
Sceneggiatura: Nathan Atkins
Fotografia: Marvin V. Rush
Scenografia: Alfred Sole
Musica: Ed Harcourt
Montaggio: Kent Beyda
Prodotto da: Adams Fields,Ash Shah
(USA, 2009)
Durata: 103’
Distribuzione cinematografica: Moviemax

PERSONAGGI E INTERPRETI

Samantha: Daveigh Chase
Corey: Briana Evigan
Randy: Ed Westwick
Jeremy: Jackson Rathbone
Iraq Jack: James Lafferty

Sette anni dopo la morte di Donnie, Samantha Darko soffre ancora per la sua perdita. Lasciandosi dietro una famiglia disgregata, parte per la California insieme all’amica Corey, ma la sua corsa, con la macchina in panne, si arresta nella piccola contea di Conejo Springs. Quando il mattino seguente un meteorite distrugge il mulino di un agricoltore locale, Samantha comprende che quell’evento e le sue inspiegabili conseguenze sono legate al tragico destino del fratello.

Se è vero che - specialmente nel cinema horror - sia sempre difficile realizzare un sequel all'altezza del capostipite, questo assunto è tanto più valido nel caso di un cult poliedrico e complesso come "Donnie Darko", esempio di un'astrattezza esacerbata dov'è il paradosso a costituire la regola, a fronte di una trama estranea a soluzioni di causa ed effetto. Di conseguenza "S. Darko", che usa come scarno pretesto solo l’esistenza di una sorella nella vita di Donnie, non ha strade da cui ripartire, nessun discorso da riprendere e nessuna idea che impolpi la sostanza di un pastiche concettuale il cui corpo è costituito, anzitutto, da una congerie metafisica di accadimenti, intrecciati senza ipotizzare un inizio o una fine.

Con il capitolo precedente da considerare compiuto nel moto periodico della sua struttura, al regista Chris Fisher non resta che rimescolarne le carte e raccontare la stessa storia, cambiando i volti, ridisegnando con effetti caricaturali le caratteristiche costitutive dei personaggi e aggiungendo qualche futile dettaglio al contesto; senza, oltretutto, restituire lo stordimento provocato dalla sulfurea atmosfera di “Donnie Darko”. Il risultato è deludente, anche per i più transigenti sostenitori del suo predecessore.

Francesco Russo