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Numero 0 - Giugno / 2007

   

I film del mese

 
   
 
 
 



IL DESTINO DI UN GUERRIERO (ALATRISTE)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Agustín Díaz Yanes
Sceneggiatura: Agustín Díaz Yanes, dal romanzo di Arturo Pérez-Reverte
Fotografia: Paco Femenìa
Scenografia: Benjamín Fernández
Costumi: Francesca Sartori
Musica: Roque Baños
Montaggio: José Salcedo
Prodotto da: Álvaro Augustín, Antonio Cardenal
(Spagna, Francia, 2006)
Durata: 140'
Distribuzione cinematografica: Medusa

PERSONAGGI E INTERPRETI

Alatriste: Viggo Mortensen
Malatesta: Enrico Lo Verso
Duca di Guadalmedina: Eduardo Noriega
Conte-Duca Olivares: Javier Cámara
Angelica de Alquézar: Elena Anaya

Ispirata a Reverte dalla figlia che gli chiese di scrivere romanzi di avventura, la saga di Alatriste, ambientata nella cupa Spagna del Diciassettesimo secolo, racconta le gesta del capitano coraggioso, soldato dall'età di tredici anni, veterano della guerra nelle Fiandre, che per molti anni fece anche il sicario a pagamento, su ordine dei potenti di Corte, incapaci di risolvere i propri intrighi senza la sua spada, nelle strade di Madrid. Sullo schermo, nella trasposizione cinematografica scritta e diretta da Agustín Díaz Yanes, Diego Alatriste è Viggo Mortensen, che ben interpreta la fierezza del valoroso dallo sguardo fulminante.

"Sono molto orgoglioso di rappresentare il cinema spagnolo con questo film, è un classico che verrà ricordato per molto tempo" ha affermato l'attore in conferenza stampa, sorprendendo la platea con una frase in italiano perfetto che ha poi rivelato essersi preparato pochi minuti prima.
"Non è solo un kolossal in costume come ci si aspetterebbe dal poster, non si tratta solo di spade e battaglie" - ha spiegato Mortensen - "E'un film molto più profondo che racconta le relazioni umane, l'ambiguità tra bene e male. E'un film sull'amicizia, il valore moderno che più si avvicina allo spirito cavalleresco degli eroi dell'epoca".

'Le donne, i cavalier, l'arme, gli amori' cantava l'Ariosto: in un racconto epico che si rispetti non può mancare l'amore e, infatti, anche Alatriste ama una donna, ma Maria de Castro (Ariadna Gil) è un'attrice e la relazione con il capitano, per quanto sincera e matura, si scontra con i desideri dei potenti. La vita di Diego Alatriste è segnata anche dal compito che un compagno morente gli affidò: prendersi cura del figlio Iñigo. Il capitano farà del suo meglio, in una Spagna in frantumi, con la corte di Filippo IV distrutta dagli intrighi e dalla corruzione, per educare il ragazzo, fino all'ultima battaglia.
Viggo Mortensen è perfetto per il personaggio, ma il film è troppo lungo e, nonostante l'epicità delle battaglie, che ci fanno ricordare con orrore quali carneficine fossero, non particolarmente spettacolare.

Katia Nobbio