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VIAGGIO SEGRETO
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Roberto Andò
Sceneggiatura: Roberto Andò, Salvatore Marcarelli
Fotografia: Maurizio Calvesi
Scenografia: Giovanni Carluccio
Costumi: Gemma Mascagni
Musica: Marco Betta
Montaggio: Jacopo Quadri
Prodotto da: Marco Poccioni e Marco Valsania
(Italia, 2006)
Durata: 103'
Distribuzione cinematografica: Medusa
PERSONAGGI E INTERPRETI
Leo: Alessio Boni
Ale: Valeria Solarino
Harold: Emir Kusturica
Anna: Donatella Finocchiaro
Adele: Claudia Gerini
Michele: Marco Baliani
Presentato alla Festa Internazionale del Cinema di Roma come evento fuori concorso, "Viaggio Segreto" di Roberto Andò, tratto dal romanzo di Josephine Hart "Ricostruzioni", racconta il rapporto difficile e tormentato di due fratelli, sopravvissuti a un doloroso trauma famigliare subito ai tempi della loro infanzia.
Trasferitisi a Roma dall'originaria Sicilia in seguito alla tragica morte della madre (Claudia Gerini), Leo (Alessio Boni) e Ale (Valeria Solarino) sono cresciuti da soli e al ragazzo è toccato fare da padre alla sorella più piccola e fragile. Ora Leo ha quarant'anni, fa lo psicoanalista, ha un matrimonio fallito alle spalle, mentre Ale sta per sposarsi, finalmente ha trovato un uomo, un artista famoso che la ama alla follia, Harold (Emir Kusturica), e che le dà sicurezza, ma non abbastanza da impedire una crisi dai contorni inquietanti che la precipita nel ricordo della tragedia remota. Tocca a Leo, ancora una volta, salvare la sorella e così l'uomo si reca, in un viaggio segreto, nella terra della loro infanzia, per riacquistare la casa dove il dramma ha avuto inizio. Leo deve fare i conti con il proprio passato doloroso, con l'angoscia sopita in lunghi anni di rimozione, e riuscirà con fatica a ricostruire se stesso, grazie all'incontro con la solare Anna (Donatella Finocchiaro).
"C'è un paesaggio interiore, una geografia dell'anima; ne cerchiamo gli elementi per tutta la vita", così Josephine Hart spiega il proprio romanzo "Ricostruzioni" che Robertò Andò, con la collaborazione dello sceneggiatore Salvatore Marcarelli, ha trasposto sullo schermo trasferendo la storia dall'Irlanda a una Sicilia archetipica, di passioni forti.
Un film cupo e morboso che procede lento in flashback verso uno sconvolgente colpo di scena che ridesta l'attenzione dello spettatore dopo una lunga attesa. Si salvano i paesaggi siciliani della provincia di Siracusa, che la fotografia di Maurizio Calvesi ritrae in tutta la loro struggente potenza.
Katia Nobbio
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