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THANK YOU FOR SMOKING
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Jason Reitman
Sceneggiatura: Jason Reitman
Fotografia: James Whitaker
Scenografia: Steve Sakland
Costumi: Danny Glicker
Musica: Rolfe Kent
Montaggio: Dana E. Glauberman
(USA, 2005)
Prodotto da: David O. Sacks
Durata: 93’
Distribuzione cinematografica: Lucky Red
PERSONAGGI E INTERPRETI
Nick Naylor: Aaron Eckhart
Polly Bailey: Maria Bello
Joey: Cameron Bright
Jeff Megall: Rob Lowe
Il Capitano: Robert Duvall
Portavoce in carica della Big Tabacco, Nick Naylor ha il difficile compito di difendere i diritti dei fumatori e dei produttori di sigarette. Il conflitto mediatico contro il senatore Finistirre e i fanatici della lotta contro il fumo, lo spinge auna controffensiva di pubbliche relazioni, che indirizzano alle stelle la sua fama. Ma insieme alla gloria arrivano i pettegolezzi: come l’esistenza della cosiddetta MDM (Mercanti di Morte).La sua popolarità crolla e gli resta, come unico fan, il suo incantato figlio Joey.
Quale miglior pretesto del mercato di sigarette, per una graffiante commedia sull’ambiguità dei principi morali nella società contemporanea? Il bene e il male – facce contigue della natura umana divise da una linea sempre più sottile – sono la materia verbale di un sofista senza scrupoli per cui la vita vale in funzione di un pacchetto di sigarette. Il suo prossimo è un’unità di misura sui cui calcola il guadagno in polmoni bruciati, in record sul tasso di mortalità annua (superiore a quello dell’alcool e delle armi) e in potenziali clienti irretiti tra un viaggio di rappresentanza e l’altro. E Aaron Eckhart è uno yuppie credibile, in grado di convincere tutti e perfino se stesso di vendere un qualunque prodotto. L’obiettivo che si pone è uno soltanto: essere il migliore in un lavoro sporco, che porta ai limiti estremi la sua attitudine alla persuasione. Il problema non viene mai focalizzato entro una prospettiva etica, ma meramente finalistica. Neanche la vicinanza di un figlio che lo idolatra e ne fa un modello, ha effetto sul cinismo oramai insanabile di Nick Naylor. E’ un concentrato di humor nero e irriverenza che non tiene conto degli affetti, del dolore e della pietà alla base della differenza tra un uomo e un predatore.
Film irresistibile, tutto di sceneggiatura, l’esordio del figlio di Ivan Reitman è una feroce disamina del malcostume borghese, dove la satira e l’azione percorrono allo stesso ritmo due binari paralleli. Nella migliore tradizione di famiglia.
Francesco Russo
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