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Numero 70 - Settembre / 2005

   

I film del mese

 
   
 
 
 



MADAGASCAR

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Eric Darnell, Tom McGrath
Sceneggiatura: Eric Darnell, Tom McGrath, Mark Burton
Art Director: Shannon Jeffries
Musica: Hans Zimmer
Montaggio: Ewan Johnson
(USA, 2005)
Durata: 88’
Prodotto da: Mirelle Soira
Distribuzione cinematografica: Uip

PERSONAGGI E INTERPRETI

Le voci originali:
Alex: Ben Stiller
Marty: Chris Rock
Melman: David Schwimmer
Gloria: Jada Pinkett Smith

Alex, Marty, Melman e Gloria sono rispettivamente un leone, una zebra, una giraffa e un ippopotamo che vivono serenamente nel loro piccolo zoo, nel centro di Manatthan. Ma la vita fatta di agi e plausi da parte del pubblico che li adora, va stretta al giovane Marty, che sogna qualcosa che vada oltre il successo personale: la libertà. Malgrado i consigli dei suoi compagni che tentano in tutti i modi di dissuaderlo, l’intraprendente zebra decide una notte di uscire dallo zoo e, con una serie rocambolesca di situazioni, trascina i suoi compagni molto oltre i normali confini cittadini: è così che i quattro si ritrovano su un isola sperduta in mezzo all’oceano Pacifico. Lì dovranno fare i conti con la loro vera natura…

L’ultima impresa targata Dreamworks si attiene agli standard qualitativi, visivamente parlando, delle altre sue produzioni (Shark Tale e Shrek in testa), confezionando un cartone animato realizzato brillantemente in digitale che però, complice una sceneggiatura non brillante come le precedenti, non convince del tutto. La regia a quattro mani di Darnell e McGrath sviluppa una trama che possiede un plot di lancio divertente, fatto di personaggi demenziali (i pinguini in versione agenti segreti sono spassosi) il cui potenziale comico è da subito intuibile; ma che si perde nella seconda parte, quella che vede i protagonisti vivere sull’isola, priva di vera “verve” narrativa e a cui sembrano mancare le idee per concludere la storia. Il film per il resto si lascia vedere e si ricorda anche per l’incredibile quantità di citazioni al cinema “classico”. Tendenza, questa, che si è già vista nelle altre pellicole Dreamworks, una sorta di “marchio di fabbrica” della casa di produzione. Carattere distintivo che però non riesce nel suo intento finale: coprire la carenza di idee.

Diego Altobelli