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BATMAN BEGINS
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Christopher Nolan, David S. Goyer
Fotografia: Wally Pfister
Scenografia: Nathan Crowley
Costumi: Lindy Hemming
Musica: Hans Zimmer, James Newton Howard
Montaggio: Lee Smith
(USA, 2005)
Prodotto da: Emma Thomas, Charles Roven, Larry Franco
Durata: 137’
Distribuzione cinematografica: Warner Bros
PERSONAGGI E INTERPRETI
Bruce Wayne: Christian Bale
Rachel Dawes: Katie Holmes
Alfred: Michael Caine
Lucius Fox: Morgan Freeman
Tenente Jim Gordon: Gary Oldman
Henry Ducard: Liam Neeson
Ra’s al Ghul: Ken Watanabe
Dr. Jonathan Crane: Cillian Murphy
Carmine Falcone: Tom Wilkinson
Richard Earle: Rutger Hauer
Sconvolto dalla perdita dei genitori, assassinati a sangue freddo davanti a lui, il giovane miliardario Bruce Wayne abbandona la sua natia Gotham City e inizia a vagabondare per il mondo. Tormentato dai sensi di colpa Bruce è convinto di essere la causa della morte dei suoi e fugge per non cercare dentro se stesso i motivi delle sue paure recondite.
Recluso in una fetida galera del Butan il ragazzo viene fatto rilasciare dal misterioso Henry Ducard, luogotenente dell’enigmatico Ra’s al Ghul, capo della League of Shadows, un potente gruppo di vigilantes che vuole portare la giustizia nel mondo. Bruce accetta di farne parte e viene adeguatamente addestrato da Ducard. Quando però scopre che i suoi metodi per combattere il male non sono propriamente ortodossi il giovane lo abbandona, facendoselo così nemico, e torna a Gotham. Qui, dopo un’assenza di sette anni, ritrova volti a lui familiari: il fido maggiordomo Albert, la tenera Rachel Dawes, sua amica d’infanzia e ora assistente del procuratore distrettuale, e Lucius Fox, scienziato delle Wayne Enterprises. La città è in mano alla mafia, governata dal boss Carmine Falcone, e la delinquenza dilaga. Nel contempo lo psichiatra Jonathan Crane, alias Lo spaventapasseri, sostiene l’infermità mentale dei gangster di Falcone per poterli scagionare in cambio di oscuri favori che hanno a che fare con il contrabbando di sostanze allucinogene. Wayne decide di combattere il sistema putrescente e, utilizzando il suo addestramento e le sue immense disponibilità economiche, si trasforma nel cavaliere mascherato. Quest’ultimo scopre che, dietro a Falcone e Lo spaventapasseri, si nasconde un nemico ancora più temibile, determinato a radere al suolo l’intera Gotham, simbolo di una corruzione irreversibile.
Era dal 1997 che l’uomo pipistrello, ideato da Bob Kane nell’ormai lontano 1939, non appariva sullo schermo. Scottata dall’insuccesso di Batman & Robin, la Warner aveva abbandonato la produzione di nuovi episodi della serie. Tuttavia il successo cinematografico ottenuto dalle due avventure di Spider-man dirette da Sam Raimi, deve avere convinto i tycoon di Hollywood che da parte del pubblico c’era ancora fame di supereroi. Così, sfruttando l’opzione che detiene sui personaggi della Dc Comics, concorrente diretta nel settore fumetti della Marvel, la major americana ha rispolverato il mito di Batman facendo le cose in grande.
Batman Begins trae spunto da Batman Year One, la graphic novel scritta da Frank Miller negli anni ’80 che re interpretava le origini del cavaliere mascherato. Avvalendosi della sceneggiatura di David S. Goyer (suoi anche i copioni di Blade, Il Corvo 2 e Dark City) il britannico Christopher Nolan – già autore del cinefilo Memento e del thriller Insomnia – con un approccio realistico costruisce un film affascinante dal punto di vista visivo, ultradark nei toni e complesso nelle sfumature psicologiche dei personaggi.
Il cast eccellente vede avvicendarsi nei ruoli star del calibro di Liam Neeson (Ducard), Ken Watanabe (Ra’s al Ghul), Michael Caine (Alfred), Gary Oldman (il tenente Jim Gordon) e Morgan Freeman (Lucius Fox), quest’ultimo nei panni di un neo Q dal sapore bondiano. Christian Bale, reduce dal tour de force de L’uomo senza sonno dove era dimagrito di 30 kg, ci regala il miglior Bruce Wayne visto finora sullo schermo.
Detto dei pregi non si possono non menzionare i difetti. La pellicola, eccessivamente lunga e seriosa, risente di un certo appesantimento narrativo, sopratutto nella fase centrale. Chi si aspetta poi di vedere un Batman ipertecnologico e super dinamico rischia di restare deluso. Il personaggio mascherato appare dopo circa 70’, troppi per il pubblico adolescenziale, e i gadgets di cui dispone si limitano ad una Batmobile, stretta parente di un tank, e ad un mantello multiuso.
Resta il dubbio che Batman Begins sia stato confezionato per uno spettatore troppo adulto il quale, pur ammirando il pregevole lavoro di messa in scena e di recitazione, potrebbe non appassionarsi a delle vicende di cui ormai, dopo cinque film e centinaia di albi, conosce davvero già tutto.
Maurizio Imbriale
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