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Numero 67 - Maggio / 2005

   

I film del mese

 
   
 
 
 

Una nuova speranza

Star Wars che la saga sia con voi!

STAR WARS EPISODIO III - LA VENDETTA DEI SITH (STAR WARS EPISODE III - REVENGE OF THE SITH)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas
Fotografia: David Tattersall
Scenografia: Gavin Bocquet
Costumi: Trisha Biggar
Musica: John Williams
Montaggio: Roger Barton, Ben Burtt
Effetti visivi: Industrial Light Magic
Prodotto da: Rick McCallum
(USA, 2005)
Durata: 141'
Distribuzione cinematografica: 20th Century Fox

PERSONAGGI E INTERPRETI

Anakin Skywalker-Darth Fener: Hayden Christensen
Obi-Wan Kenobi: Ewan Mc Gregor
Padmé Amidala: Natalie Portman
Mace Windu: Samuel L. Jackson
Conte Dooku: Christopher Lee
Senatore Bail Organa: Jimmy Smits

Trent’anni dopo, la saga che ha fatto sognare milioni di spettatori si chiude con Episodio III La vendetta dei Sith, anello di congiunzione tra la vecchia trilogia e la nuova. Il nuovo capitolo narra la nascita di Darth Fener, signore del lato oscuro della forza, padre di Luke e Leia, che lo combatteranno fino alla vittoria degli Jedi, come narrato nella precedente (ma successiva in ordine cronologico) trilogia, composta da Episodio IV Guerre Stellari Una nuova speranza – Episodio V L’impero colpisce ancora e Episodio VI Il ritorno dello Jedi.
Narrare le origini di queste epiche vicende per Lucas è stata un’esigenza irrinunciabile (anche se a molti è sembrata solo una scaltra operazione commerciale), dagli esiti tuttavia non sempre felici.
Episodio I La minaccia fantasma e Episodio II L’attacco dei cloni, appaiono infatti deboli nella struttura narrativa, troppo orientati a sperimentare le meraviglie della tecnologia digitale.
C'era quindi grande attesa per l'uscita di questa pellicola, destinata nelle intenzioni di Lucas a risollevare il livello qualitativo della nuova trilogia. La vendetta dei Sith è un grande affresco epico, drammatico e commovente che dovrebbe non deludere i fan della saga.

La guerra dei cloni sta volgendo al termine ma in un ultimo, disperato colpo d’ala, i Separatisti attaccano il pianeta Coruscant e Palpatine, il Supremo Cancelliere, viene rapito. Durante un violento scontro tra la Repubblica e i ribelli, Obi-Wan Kenobi e Anakin penetrano nell’astronave della Federazione dove è prigioniero Palpatine. Anakin affronta il Conte Dooku, leader dei separatisti, e lo decapita, riuscendo a liberare il Cancelliere. Questi ottiene i poteri assoluti dal Senato per stroncare la rivolta separatista ed elegge Anakin suo rappresentante ufficiale nel Consiglio Jedi, conquistandone la fiducia. Il Consiglio tuttavia non promuove al rango di maestro Anakin e quest'ultimo rimane profondamente turbato e contrariato da quello che considera uno sgarbo. Inoltre l'inquieto giovane è tormentato da un incubo nel quale la sua amata Padmé Amidala perde la vita mentre partorisce i figli che ha in grembo.
Sconvolto dal presagio il ragazzo si rivolge a Palpatine. Quest’ultimo gli rivela che solo i Sith, Signori del Lato oscuro della forza, sono in grado di riportare in vita i morti. Nel frattempo Yoda e il consiglio Jedi capiscono che il Cancelliere vuole imporre la dittatura su tutto l'Impero e decidono di intervenire. Mace Windu affronta Palpatine e quando questi sta per soccombere rivela la sua vera identità di Darth Sidious, signore dei Sith, portando definitivamente Anakin al lato oscuro. Il ragazzo, infatti, costretto a decidere se rimanere leale verso l’Ordine Jedi e la speranza di apprendere come impedire la morte di Padmé, decide di difendere il Sith e uccide Mace Windu, trasformandosi nel temibile Darth Fener...

La riuscita di Episodio III sta nella sensibilità con la quale sono delineate da Lucas le psicologie dei personaggi. Il centro drammatico della storia risiede nei travagli di Anakin e nel suo patto diabolico con Palpatine – il riferimento al Faust è evidente – ma non mancano i momenti spettacolari, come la battaglia del prologo e il climax finale tra Anakin e Obi Wan nel pianeta lavico di Mustafar. I toni sono cupi e minacciosi, anche se la violenza è più intuita che mostrata.
L'ultimo capitolo riporta così in primo piano gli aspetti umani, in precedenza soprafatti da quelli tecnologici. L'incanto però dei primi due episodi (segnatamente Guerre Stellari e L'impero colpisce ancora) è andato definitivamente perduto. Speriamo che Lucas si fermi qui. Sarebbe comunque un bel commiato per una delle avventure più epiche che il cinema abbia mai messo in scena.

Maurizio Imbriale