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GIOCO DI DONNA (HEAD IN THE CLOUDS)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: John Duigan
Sceneggiatura: John Duigan
Scenografia: Jonathan Lee
Fotografia: Paul Sarossy
Costumi: Mario Davignon
Musiche: Terry Frewer
Montaggio: Dominique Fortin
Prodotto da: Jason Piette, Michael Cowan
(Usa 2003)
Durata: 121'
Distribuzione cinematografica: Moviemax
PERSONAGGI E INTERPRETI
Gilda Bessé: Charlize Theron
Guy: Stuart Townsend
Mia: Penélope Cruz
Thomas Bietrich: Thomas Kretschmann
Cambridge, anni trenta. Guy è un diciannovenne irlandese, studente in legge, Gilda una ricchissima e spregiudicata ereditiera. Conosciutisi per caso in una notte di pioggia, quando la bellissima ragazza fa irruzione nella camera di Guy per ripararsi dal temporale e dagli occhi indiscreti del college (aveva una relazione con un professore), i due resteranno legati per tutta la vita. Il giovane è come folgorato dalla bellezza di lei, a sua volta colpita dalla purezza di lui, che la attrae e intenerisce. Ma Gilda è un’avventuriera e Cambridge è un posto stretto per lei: l’attende l’America, e l’Europa, una carriera da attrice e da fotografa. Guy resta nel suo cuore, nonostante i molti amanti, e tre anni più tardi basterà una lettera di lei e un incontro fugace: il ragazzo si trasferisce a Parigi, nell’appartamento di Montmartre che Gilda, artista e fotografa di successo, divide con Mia, giovane spagnola fuggita alla guerra civile che studia da infermiera. La Ville Lumière è tutta un fermento di scrittori e intellettuali, è il centro mondiale dell’innovazione creativa, delle mode e della trasgressione, nonostante la minaccia della guerra incombente, e Gilda conduce una vita di eccessi che ben presto si scontra con le tendenze idealistiche di Guy. Il ragazzo si è sempre impegnato in politica e ora che la guerra civile in Spagna precipita sente il bisogno di partire per combattere i fascisti, Mia lo segue lasciando Gilda con il cuore a pezzi, addolorata per la perdita delle uniche due persone al mondo che amasse e amareggiata per il tradimento. Sei anni dopo, mentre l’occupazione nazista sta devastando Parigi, Guy torna in Francia come spia di un’organizzazione britannica legata alla Resistenza e, ancora una volta, Gilda lo sorprenderà…
Il progetto di John Duigan, regista, sceneggiatore ed autore del soggetto, nasce dalla sua passione per il periodo storico e dalla volontà di ricostruire un affresco d’epoca e narrare quelli che furono i drammi umani e personali causati dalla guerra, i conflitti interiori di ciascuno, tra impegno e disimpegno, passioni e tragedie consumate in un attimo, che potrebbe essere quello prima di morire. “Ho studiato questo periodo molto approfonditamente all’università e nel corso degli anni successivi il mio interesse è rimasto vivo” afferma Duigan “Avevo letto tantissime cose al riguardo, per cui quando ho sviluppato la sceneggiatura avevo una quantità di informazioni cui attingere”. E di questo gli diamo atto: la ricostruzione storica è curata nei particolari, soprattutto per quanto riguarda la Parigi anni trenta, dagli abiti, agli interni, alle musiche, e si avvale di una bella fotografia e di un’attenta scenografia.
Quel che convince meno è l’aspetto sentimentale: “Si tratta di un dramma romantico, una storia d’amore fra tre persone che si sviluppa nel corso di 10 anni” -così il regista definisce il suo lavoro- “e probabilmente trova ispirazione nei film di David Lean tipo il Dottor Zivago, storie commoventi che si svolgono in lunghi archi di tempo”. La storia, in realtà, non coinvolge completamente e la passione, in particolare quella che lega le due donne, appare a tratti artificiosa e rappresentata un po’ sopra le righe con il risultato di non emozionare. Riuscita è, invece, la messa in scena della sensualità che una Charlize Theron carnosa e truccatissima interpreta splendidamente, nei primi piani, come nelle scene di sesso.
Katia Nobbio
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