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QUANDO MENO TE LO ASPETTI (RAISING HELEN)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Garry Marshall
Sceneggiatura: Jack Amiel, Michael Begler
Fotografia: Charles Minsky
Scenografia: Steven Jordan
Costumi: Gary Jones
Musica: John Debney
Montaggio: Tara Timpone, Bruce Green
Prodotto da: Ashok Amritraj, David Hoberman
(Usa, 2004)
Durata 119'
Distribuzione cinematografica: Medusa
PERSONAGGI E INTERPRETI
Helen: Kate Hudson
Il pastore Dan Jenkins: John Corbett
Jenny: Joan Cusack
Mickey Massey: Hector Elizondo
Dominique: Dame Helen Mirren
Audrey : Hayden Panettiere
Henry: Spencer Breslin
Felicity Huffman: Lindsay
Helen Harris è una giovane e bella donna in carriera in un'agenzia pubblicitaria. Spassosa e mondana, Helen passa le sue giornate tra il lavoro e i locali più famosi di Manatthan, dove non fa mai la fila e conosce sempre le persone giuste. Il suo lavoro è in ascesa, con ottime prospettive, quando una telefonata rivoluziona la sua vita. Un evento drammatico colpisce la sua famiglia ed Helen si trova con una difficile eredità: tre bambini. Decisa a tenere con sé Audrey, Hanery e Sarah, i suoi nipotini che la adorano come la zia più divertente, Helen deve affrontare alcuni inevitabili cambiamenti. Non è facile, ma sembra che smettere di fare le ore piccole e girare il mondo tra un set di moda e l'altro valga davvero l'affetto di tre "figli" e, inaspettatamente, l'amore di un uomo.
I tempi di "Pretty woman" sono ormai lontani, o almeno è così che tutti crediamo. Dagli Usa arrivano una sequela di commedie romantiche sciatte e volgari, davanti alle quali i nostalgici delle alchimie inspiegabili tra la Roberts e Gere si sentono quasi oltraggiati. Forse non è più tempo di raccontare storie d'amore e questo devono averlo ben intuito molti sceneggiatori. Forse raccontare canoniche storie d'amore tra un uomo e una donna non è più possibile, ma scrivere del sentimento dell'amore sì. "Quando meno te lo aspetti", girato proprio da Garry Marshall, regista di "Pretty woman" ne è una dimostrazione. Questa commedia parla di una storia d'amore tra una giovane donna, tre ragazzini e una vita completamente diversa dalla sua. Di una donna svagata e modaiola che improvvisamente si trasforma in madre di tre bambini, poco importa, anche se l'incontro ha un ruolo fondamentale, che nella sua vita, di colpo, entri anche l'amore con la a maiuscola.
Questo film ha la grazia e l'eleganza di una favola moderna, dove la protagonista non ha sempre sognato marito, figli, una casetta con giardino e annesso animale domestico, ma scopre quanta importanza possa avere una famiglia, quanto amore ci sia nell'essere parte di essa. Il film ha il pregio di evitare facili banalità sulla contrapposizione delle due vite di Helen, e soprattutto di risparmiare al pubblico una noiosa lezione di moralità. Non c'è nessun giudizio morale sul cambiamento, niente fa pensare che sia meglio essere una madre, magari più sciatta e con meno soldi da spendere, che una giovane agente di successo, piena di uomini anche se per una notte sola. E' qui che la favola funziona davvero, stucchevole e inverosimile (pregio o difetto non sta a noi dirlo ma solo a chi ama il genere). Helen passa agevolemente, anche se non del tutto indenne, dalla sua vita spensierata alle responsabilità e lo fa con un impeccabile look, bella, deliziosa e divertente come sempre (e questo grazie a Kate Hudson, novella regina della commedia romantica americana). Non importa che questo film ci spinga a credere a fatti difficilmente avverabili, il punto è che suggerisca al pubblico un mondo di sentimenti autentici, dai legami fraterni a queli filiali, dall'amor proprio al coraggio per il bene altrui.
Danila Filippone
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