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36 QUAI DES ORFEVRES
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Olivier Marchal
Sceneggiatura: Franck Mancuso,Julien Rappenau, Olivier Marchal
Fotografia: Denis Rouden
Scenografia: Ambre Fernandez
Costumi: Nathalie du Roscoat
Musica: Erwann Kermorvant, Axelle Renoir
Montaggio: Hachdé
(Francia, 2004)
Durata: 110'
Prodotto da: Cyril Colbeau Justin, Jean Baptiste Dupont, Franck Chorot
Distribuzione cinematografica: Medusa
PERSONAGGI E INTERPRETI
Robert Mancini: André Dussollier
Leo Vrinks: Daniel Auteuil
Hugo Silien: Roschdy Zem
Denis Klein: Gérard Depardieu
Camille Vrinks: Valeria Golino
Eddy Valence: Daniel Duval
Eve Verhagen: Catherine Marchal
Una banda di criminali senza scrupoli imperversa da qualche mese a Parigi, commettendo rapine ed efferati delitti. Il direttore della polizia giudiziaria Robert Mancini è risoluto a fermare i malviventi. I suo collaboratori più fidati sono in prima linea con le loro squadre. Denis Klein, ambizioso quanto scorretto capo della Squadra investigativa, vede negli eventi in corso una preziosa occasione di avanzamento di carriera. Leo Vrinks, capo della Squadra anticrimine, poliziotto tutto d'un pezzo, abituato ai vecchi metodi, è deciso a catturare la banda. Klein e Vrinks, un tempo amici, ora sembrano ingaggiare tra loro una guerra senza esclusione di colpi.
Premiato con la menzione del pubblico al Noir Film Festival di Courmayeur, "36" è scritto e diretto dal brillante Olivier Marchal. Già regista dell'apprezzato "Gangsters", Marchal ha alle spalle dodici anni di servizio in polizia, che oggi mette argutamente a frutto scrivendo polizieschi. Il film è tra i migliori degli ultimi anni, non solo in quanto pellicola di genere ma anche perchè supera i limiti caricaturali di tanto cinema noir. Scritta con un linguaggio che si stenta a trovare verosimile, e che pure convince appieno, la sceneggiatura è un solido intreccio di fatti strappati all'attualità degli ultimi anni in Francia. Con questi personaggi dalle parole taglienti e quasi "scolpite", Marchal rende dichiarato omaggio a molte storiche battute dei film di Leone. Lo stesso omaggio che tributa al grande regista, attraverso un connubio armoioso di immagini e musica.
I due protagonisti Auteil e Depardieu sono all'altezza della loro fama e grandezza, circondati da un gruppo di attori e di comparse che sembrano provenire direttamente dalle fila dei poliziotti di strada. Una nota particolare meritano le donne, soprattuto la bella Catherine, moglie del regista, che regala al pubblico un bell'esempio di figura femminile forte ed integra. Tutti i personaggi, anche i piccoli ruoli, tratteggiati da Marchal si avvalgono di un certo spessore psicologico, che evita il facile macchiettismo, così frequente nei film di genere. In effetti "36" supera i limiti del genere per diventare un vero e proprio dramma, nel quale il destino sembra abbattersi ineluttabile sui protagonisti.
Danila Filippone
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