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Numero 63 - Gennaio / 2005

   

I film del mese

 
   
 
 
 

Intervista a Ken Loach

UN BACIO APPASSIONATO (AE FOND KISS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Ken Loach
Sceneggiatura: Paul Laverty
Fotografia: Barry Ackroyd
Musica: George Fenton
Montaggio: Jonthan Morris
Scenografia: Martin Johnson
Costumi: Carole Miller
(Gran Bretagna, Belgio, Germania, Italia, Spagna, 2004)
Durata: 103'
Prodotto da: Rebecca O'Brien
Distribuzione cinematografica: Bim

PERSONAGGI E INTERPRETI

Casim Khan: Atta Yaqub
Roisin Murphy: Eva Birthstle
Rukhsana Khan: Ghizala Avan
Thara Khan: Shabana Bakhsh

Casim viene da una famiglia pakistana. Di giorno aiuta il padre nel suo negozio di alimentari, di notte fa il dj in un locale di Glasgow. Un vita normale la sua, anche se divisa tra le regole impostegli dalla sua famiglia musulmana e il sogno di possedere un giorno un suo locale ed essere libero. I genitori di Casim hanno programmato per lui un matrimonio con sua cugina. Un giorno, intervenendo in aiuto di sua sorella minore Tahara, Casim incontra la giovane insegnante di musica della scuola. Tra lui e Roisin nasce un amore fortissimo, che entrambi sono pronti a difendere. Ma la famiglia di Casim non può accettarlo.

Forse la più leggera tra le pellicole realizzate dal maestro inglese, “Un bacio appassionato” non ha un argomento originale, ma lo tratta con la profondità e i toni delicatamente umani che solo Ken Loach sa utilizzare. Una storia come tante già finite in chiave più o meno comica su grande schermo, soprattutto nei paesi anglosassoni, che narra della difficoltà di fare delle scelte individuali e libere in una società razzista e bigotta. Nel titolo della poesia di Robert Burns “Ae fond kiss” sta tutta la vicenda. La lirica canta, infatti, il rimpianto per un amore contrastato dalla società. Il film nasce come una commedia, eppure il regista rimane fedele alla sua linea narrativa densa e drammatica, che dimostra subito il fardello delle scelte e i risvolti più toccanti. Storia romantica di un amore un po’ d’altri tempi, la pellicola è credibile anche grazie agli interpreti: il principiante Atta Yaqub e la dublinese Eva Birthistle, circondati da personaggi minori, tutti credibili ed efficaci. Sullo sfondo si staglia una città inaspettatamente multietnica, una Glasgow lontana dalle rappresentazioni cui Loach ci ha abituato, che prefigura molte città europee, forse un giorno anche italiane.

Danila Filippone