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Numero 1 - Novembre / 2004

   

I film del mese

 
   
 
 
 



PRIMA DEL TRAMONTO (BEFORE SUNSET)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Richard Linklater
Sceneggiatura: Richard Linklater
Fotografia: Lee Daniel
Scenografia: Baptiste Glayman
Costumi: Therry Delettre
Montaggio: Sandra Adair
(Usa, Francia, 2004)
Prodotto da: Anne Walker Mcbay
Durata 80'
Distribuito da: Warner Bros

PERSONAGGI E INTERPRETI

Jesse: Ethan Hawke
Celine: Julie Delpy
Direttore della libreria: Vernon Dobtcheff
Cameriera: Mariane Plasteng
Cameriere di bordo: Denis Evrrd
Uomo al Grill: Albert Delpy

Jesse è americano, viene dal Texas, è a Parigi per presentare il suo primo libro. Si tratta di una storia sentimentale che ruota intorno all’incontro con una bella ragazza francese, conosciuta una notte per caso, amata e persa nell’arco di poche ore. I giornalisti nella sala della libreria gli domandano curiosi se si tratti di un fatto realmente accaduto. Jesse tergiversa, poi parla del suo prossimo progetto, ma proprio mentre conclude il suo discorso appare Celine. E’ lei la ragazza francese che ha ispirato il romanzo. Sono passati nove anni, i due non si sono più visti ed ora hanno molto da raccontarsi, tutto prima che Jesse prenda il suo aereo, tutto prima del tramonto.

Diretto dallo stesso regista del primo episodio “Prima dell’alba”, questo improbabile sequel convince ancora meno del film di nove anni fa. Se il primo episodio aveva il merito di porsi come commedia sentimentale alternativa e di rottura rispetto alle pellicole tradizionali, questa seconda parte rischia di essere una pedissequa ripetizione di qualcosa di già visto. Noioso e lento, privo di spunti interessanti, afflitto da una verbosità pretenziosa, il film vuole suggerire allo spettatore un’idea di amore romantico e indissolubile cui i protagonisti non sembrano credere nemmeno per un istante. A ciò si aggiunga un maldestro tentativo di rendere il linguaggio attuale e colloquiale, con il risultato unico di scivolare nella volgarità gratuita, negli scherzi verbali ambigui e goffi. I due protagonisti non celano un certo imbarazzo involontario, privi di ogni espressività corporea che rimandi all’amore e alla passione che si suppone li abbia tenuti legati in tanti anni. Un qualunque spettatore accorto, un minimo preparato alla visione di una presupposta commedia romantica, troverebbe l’espediente dell’incontro risibile, così come giudicherebbe banale e inverosimile il motivo che ha impedito a Celine di incontrare a Vienna l’unico uomo che sembra aver amato.

L’effetto più negativo del film è d’aver materializzato la peggiore conclusione possibile per la storia cui hanno assistito gli spettatori di “Prima dell’alba”. L’unico quesito da cui si è afflitti durante la visione non riguarda affatto l’evolversi, scontato, della storia, ma si concentra piuttosto sul perché di un’operazione nostalgico commerciale inutile.

Danila Filippone