Anno VIII - Numero 42 - Marzo 2003

I film del mese


IL LADRO DI ORCHIDEE
(ADAPTION)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Spike Jonze
Sceneggiatura
: Charlie Kaufman, Donald Kaufman
Fotografia
: Lance Acord
Scenografia
: Peter Andrus
Costumi
: Casey Storm Ann Roth
Musica
: Carter Burwell
Montaggio
: Eric Zumbrunnen
Prodotto da
: Jonathan Demme, Vincent Landay, Edward Saxon
(USA, 2002)

Durata
: 114'
Distribuzione cinematografica
: Columbia 

PERSONAGGI E INTERPRETI

Susan Orlean: Meryl Streep
Charlie Kaufman, Donald Kaufman: Nicolas Cage

John Laroche : Chris Cooper
Valerie : Tilda Swinton

Charlie Kaufman, introverso sceneggiatore, è reduce dal successo del suo ultimo script, di cui tutto il mondo di addetti ai lavori sembra essere entusiasta. Charlie però vive maldestramente il suo nuovo incarico: l’adattamento cinematografico di un romanzo di successo. Solo e tediato dalla propria indolenza, Charlie vive l’impasse della pagina bianca e l’imbarazzo della totale mancanza di rapporti sociali. Suo fratello gemello, Donald, invece, entusiasta delle proprie nuove ambizioni, scrive con disinvoltura una sceneggiatura commerciale e risibile, trovando immediatamente un produttore interessato. Sulle tracce di Susan Orlean, protagonista del romanzo, al quale sta lavorando, Charlie si imbatte in un’avventura sconvolgente.

Sceneggiato da Charlie Kaufman e dal suo improbabile quanto inesistente fratello Donald Kaufman, che figura nei credits ed è candidato all’Oscar al pari del fratello reale, questo film segue idealmente la genialoide innovazione narrativa di “Essere John Malckovich”. Complicato e appesantito da un andirivieni di auto citazioni e rimandi meta cinematografici che non sono sempre piacevoli da seguire, il film brilla per alcune invenzioni uniche. A questo si aggiungano il ritmo incalzante degli eventi nell’intrecciato sovrapporsi di realtà e finzione che si guardano reciprocamente, come in uno specchio, e l’interpretazione, doppia, di un Nicholas Cage in grande forma

La storia di questo scrittore alienato dal proprio talento e sfinito dalle aspettative economiche e morali dei ben pensanti cinematografici, svela dietro di sé il tormento derivante da un vuoto creativo e dall’impossibilità di divincolarsi dal peso di una realtà che ormai supera una fantasia sciatta e banale. E’ proprio nel tentativo di seguire questa realtà e catturarla nella sceneggiatura, che i due Kaufman finiscono per essere coinvolti negli stessi inseguimenti e sparatorie, che Charlie rifugge nauseato e di cui Donald è impunemente soddisfatto. Punito proprio da questa mercificazione della vita reale, Donald avrà la stessa sorte dei suoi personaggi di celluloide, non prima però di aver insegnato al fratello la via per scoprire nelle pieghe della realtà la finzione da portare sul grande schermo. 

Danila Filippone


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)