Anno VIII - Numero 44 - Maggio 2003

I film del mese


LA VITA COME VIENE

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Stefano Incerti
Sceneggiatura
: Stefano Incerti, Eugenio Melloni
Fotografia
: Pasquale Mari
Scenografia
: Renato Lori
Costumi
: Raffaella Fantàsia
Musica
: Paolo Buonvino
Montaggio
: Claudio Di Mauro
Prodotto da
: Vittorio Cecchi Gori
(Italia, 2003)

Durata
: 118'
Distribuzione cinematografica
: Medusa

PERSONAGGI E INTERPRETI

Beppe: Alessandro Haber
Paola: Valeria Bruni Tedeschi
Giorgia: Stefania Rocca
Laura: Lorenza Indovina
Meri: Stefania Sandrelli

I personaggi di questo film vivono la loro esistenza cercando di rispondere a una difficile domanda. Il senso della vita, se ne esiste uno, è ciò che sembrano ricercare tutti, da Beppe che si trova ad affrontare i problemi di un figlio affetto da manie compulsive, a Paola che non riconosce più nel proprio marito e nella famiglia le sue scelte di vita, dall'universitario che si tormenta dal dolore per la perdita della figlia a Meri, che non si rassegna al passare degli anni, da Giorgia che desidera un figlio che non arriva mai e vive con il marito un rapporto immaturo e infantile, a Marco che ha perso il proprio lavoro e non ha il coraggio di confessarlo alla moglie, a Laura che vive segretamente un amore per la sua vecchia amica Paola.

Dopo le prove registiche affrontate con disinvoltura de “Il verificatore” e “Prima del tramonto”, Stefano Incerti, napoletano per nascita e per formazione professionale, approda alla sua prima pellicola importante. Il film si avvale infatti della distribuzione della Medusa e sfoggia uno straordinario cast di attori celebri o sulla via della celebrità. La sceneggiatura è un articolato incastro di storie differenti, che si susseguono un po’ troppo meccanicamente. Il modello ambizioso e seguito palesemente è quello di capolavori come “Nashville” e “America Oggi” di Altman, ma anche del recente “Magnolia” di Paul Thomas Anderson. Manca però quasi del tutto, il tessuto connettivo di un affresco corale che rischia di essere una giustapposizione scollegata di blocchi unici. La casualità cieca che legava con filo sottile ma indelebile le vicende di Altman, nel film di Incerti opera solo nelle singole storie, che rimangono pezzi di vita isolati e non comunicanti. I personaggi risentono anch’essi di questo isolamento narrativo e sembrano non interagire tra loro, a volte cristallizzando i rapporti umani interni alle vicende. Il film risulta fluido e ben diretto, accompagnato dalla bella musica di Paolo Buonvino, eppure dà anche l’impressione di sprecare un’occasione preziosa, rappresentata soprattutto dagli attori. Incerti dirige infatti un gruppo di attori eccezionali, da Stefania Sandrelli ad Alessandro Haber, da Lorenza Indovina a Claudio Santamaria, per citarne solo alcuni.

Danila Filippone


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