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Distribution
PERSONAGGI E INTERPRETI
Salvatore: Michele Placido
Antonio: Silvio Orlando
Mario: Claudio Santamaria
Nina: Paola Cortellesi


A
Campolaro, un paesino sperduto tra i monti, la Carair - una
multinazionale americana che produce pneumatici - si prepara alla
chiusura dell'attività ed al licenziamento di tutti gli operai. Questi
ultimi non si arrendono all'idea ed organizzano una protesta. Il caso
diventa sempre più importante e dai telegiornali regionali passa ai
nazionali. Sullo sfondo della lotta per mantenere il posto di lavoro, s'intrecciano
le vicende umane di alcuni lavoratori. Antonio, idealista e sognatore,
è fidanzato da anni con Nina, sua compaesana emigrata a Milano per
cercare un lavoro migliore. Salvatore, sindacalista vecchio stampo, vive
quotidianamente il conflitto con suo figlio Giannino, che ha diciotto
anni e spera solo di fare abbastanza soldi da non dover condurre la
stessa vita del padre. Mario, giovane sposato con tanto di mutuo da
pagare, vuole trovare una via alternativa al lavoro in fabbrica e si
industria producendo pasta fatta in casa con le mogli di taluni
colleghi. Presto l'interesse per gli operai disoccupati viene a mancare
ed essi si trovano a fronteggiare da soli, a volte in modo maldestro, le
decisioni inappellabili della multinazionale. A niente vale persino un
viaggio negli Stati Uniti: la legge di mercato finisce per prevalere e
la Carair chiude definitivamente.
Immersi
nella natura incontaminata di un paesino immaginario del centro-sud, che
ha chiaramente le connotazioni geografiche dell'Abruzzo, i
protagonisti del film di Milani affrontano con toni a tratti comici una
realtà drammatica e troppe volte passata sotto silenzio. Il
regista, al suo terzo lungometraggio, tratta un tema scottante, mettendo
in luce ciò che lo sceneggiatore Domenico Starnone definisce "la
fase terminale di quello che fu chiamato l'operaio-massa... la crisi
stessa del concetto di lavoro come eravamo abituati a pensarlo". Il
film, a distanza di 43 anni da "Rocco e i suoi fratelli" di
Visconti, affronta tematiche similari, partendo da un punto di vista
completamente diverso e mostrando con efficacia la perdita di ruolo da
parte degli operai.
Danila
Filippone