Anno VIII - Numero 44 - Maggio 2003

I film del mese


IL POSTO DELL'ANIMA

CAST TECNICO ARTISTICO

RegiaRiccardo Milani 
Sceneggiatura
Riccardo Milani Domenico Starnone 
Fotografia
Arnaldo Catinari 
Scenografia
Paola Comencini 
Costumi
Gianna Gissi 
Musica
Piccola Orchestra Avion Travel 
Montaggio
Marco Spoletini 
Prodotto da
Albachiara, Rai Cinema
(Italia, 2003)

Durata
: 106'
Distribuzione cinematografica
01 Distribution

PERSONAGGI E INTERPRETI

Salvatore: Michele Placido
Antonio: Silvio Orlando
Mario: Claudio Santamaria
Nina: Paola Cortellesi

A Campolaro, un paesino sperduto tra i monti, la Carair - una multinazionale americana che produce pneumatici - si prepara alla chiusura dell'attività ed al licenziamento di tutti gli operai. Questi ultimi non si arrendono all'idea ed organizzano una protesta. Il caso diventa sempre più importante e dai telegiornali regionali passa ai nazionali. Sullo sfondo della lotta per mantenere il posto di lavoro, s'intrecciano le vicende umane di alcuni lavoratori. Antonio, idealista e sognatore, è fidanzato da anni con Nina, sua compaesana emigrata a Milano per cercare un lavoro migliore. Salvatore, sindacalista vecchio stampo, vive quotidianamente il conflitto con suo figlio Giannino, che ha diciotto anni e spera solo di fare abbastanza soldi da non dover condurre la stessa vita del padre. Mario, giovane sposato con tanto di mutuo da pagare, vuole trovare una via alternativa al lavoro in fabbrica e si industria producendo pasta fatta in casa con le mogli di taluni colleghi. Presto l'interesse per gli operai disoccupati viene a mancare ed essi si trovano a fronteggiare da soli, a volte in modo maldestro, le decisioni inappellabili della multinazionale. A niente vale persino un viaggio negli Stati Uniti: la legge di mercato finisce per prevalere e la Carair chiude definitivamente.

Immersi nella natura incontaminata di un paesino immaginario del centro-sud, che ha chiaramente le connotazioni geografiche dell'Abruzzo, i protagonisti del film di Milani affrontano con toni a tratti comici una realtà drammatica e troppe volte passata sotto silenzio. Il regista, al suo terzo lungometraggio, tratta un tema scottante, mettendo in luce ciò che lo sceneggiatore Domenico Starnone definisce "la fase terminale di quello che fu chiamato l'operaio-massa... la crisi stessa del concetto di lavoro come eravamo abituati a pensarlo". Il film, a distanza di 43 anni da "Rocco e i suoi fratelli" di Visconti, affronta tematiche similari, partendo da un punto di vista completamente diverso e mostrando con efficacia la perdita di ruolo da parte degli operai.

Danila Filippone


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