Anno VIII - Numero 44 - Maggio 2003

I film del mese


STAR TREK - LA NEMESI
(STAR TREK – NEMESIS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Stuart Baird
Sceneggiatura: John Logan
Fotografia: Jeffrey L. Kimball
Scenografia: Herman Zimmerman
Costumi:Bob Ringwood
Musica: Jerry Goldsmith
Montaggio: Dallas Puett
Prodotto da: Rick Berman
(USA, 2002)
Durata: 116’
Distribuzione cinematografica: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Jean-Luc Picard: Patrick Stewart
William T. Riker: Johnatan Frakes
Data/B4: Brent Spiner
Comandante Geordie La Forge: Levar Burton
Worf: Michael Dorn
Beverly Crusher: Gates McFadden
Deanna Troi: Marina Sirtis
Shinzon: Tom Hardy
Comandante Donatra: Dina Mayer
Tribuno remano: Tom Perlman

Una scena del film "Star Trek - La Nemesi"Ultimo lungometraggio della longeva serie televisiva, 'Star Trek - la Nemesi' si apre nel mezzo del tanto agognato matrimonio tra il Comandante Riker e il Consigliere Troi. Durante il viaggio verso Betazed, terra natale dell'empatico Consigliere, l'Enterprise viene deviata verso Romulus, pianeta nemico della Federazione, dove un colpo di stato da parte degli oscuri remani (che abitano la parte in ombra di Remus, pianeta satellite di Romulus) ha soppresso la precedente legislatura e posto il potere nelle mani di un diabolico nuovo pretore, Shinzon, umano di adozione remana, ripudiato figlio di un esperimento romulano nonché clone del Capitano Picard. Compito dell'equipaggio quello di evitare, con l'inatteso aiuto dei secolari nemici romulani, che si compia la vendetta di un piccolo pianeta torturato da secoli di schiavitù, guidato da un uomo inappagato da un'esistenza, priva di alcuna singolarità, vissuta come un'ombra del più eroico degli umani, il Capitano dell'Enterprise.

Una scena del film "Star Trek - La Nemesi"Episodio più cupo della saga, 'Star Trek - La Nemesi' sviluppa le buone premesse di un intreccio piuttosto complesso - che comprende anche una trama secondaria, quella dell'androide Data e del suo clone B4 - in un'ambientazione che cita atmosfere e architetture di due dei più grandi blockbusters del cinema fantastico degli ultimi anni: 'Il Signore degli Anelli' - nelle miniere di dilitio remane - e 'Guerre Stellari' - nelle scenografie di Romulus e nella nuova Enterprise E. Anche nell'uso decisamente abbondante degli effetti speciali digitali, il film sembra volersi migliorare, piuttosto che sfruttare situazioni più familiari ai fans della serie.

Una scena del film "Star Trek - La Nemesi"Ma non sono questi i soli elementi di discontinuità con i tradizionali schemi della saga. Benché anche qui, infatti, come negli altri film e nelle serie televisive, l'intreccio sia vettore e contenitore di argomentazioni morali e filosofiche, le conclusioni alle quali si vuole guidare lo spettatore sono lontane anni luce dall'idea originaria di Gene Roddenberry (l'uomo che ha dato vita alla serie negli anni '60) di un'umanità liberatasi nel corso dei secoli delle sue imperfezioni e nefandezze. L'umanità di Rick Berman - nuovo padre della serie e soggettista di 'Nemesis' - sembra voler inglobare, più onestamente, anche la malvagità, la colpa e la disperazione; un lato oscuro, insomma, che non vuole essere irrimediabilmente condannato perché, almeno in potenza - è il caso del clone Shinzon -, è tale e quale alla parte migliore dell'umanità, l'equipaggio dell'Enterprise. Anche il tradizionale happy-ending è turbato da un sacrificio finale (che lascerà molti trekkers amareggiati) che sembra, al tempo stesso, omaggiare il più famoso e forse migliore dei lungometraggi della serie ("L'Ira di Khan") e confermare, insieme con l'abbandono dei classici artifici della serialità, un irreversibile addio al grande schermo. 
Degna di nota, come sempre, l'interpretazione dello shakespeariano Patrick Stewart.

Luisa Ferrari


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