: Warner
Bros
PERSONAGGI E INTERPRETI
Neo: Keanu Reeves
Morpheus: Lawrence Fishburne
Agente Smith: Hugo Weaving
Trinity: Carrie-Anne Moss
Oracolo: Gloria Foster
Niobe: Jada Pinkett Smith
Il Merovingio: Lambert Wilson
Persephone: Monica Bellucci
I Gemelli: Neil e Adrian Rayment

Chi scrive era impaziente come tanti altri spettatori del pianeta
di vedere "Matrix Reloaded". Il primo episodio mi aveva entusiasmato per la sua abile commistione tra fantascienza, religione,
kung fu ed informatica. Un mix tra le atmosfere più cupe e pessimiste
di Philip Dick e la filosofia di Jean Baudrillard (il mondo reale
oscurato dalla tecnologia) che mescolava l'iconografia di cartoons
giapponesi come "Akira" e "Ghost in the shell" ai
fumetti di Geoff Darrow, in cui il protagonista era stato costruito con
accuratezza e svelava, azione dopo azione, la sua inquietudine e la
conseguente presa di coscienza del vivere una vita fittizia in
un mondo onirico ricreato da Matrix, l'immensa matrice informatica che
aveva bisogno del calore emanato dagli umani per sopravvivere. In questo
contesto il risveglio di Neo (Keanu Reeves), destinato a liberare
l'umanità dall'oppressione delle macchine, costituiva il cuore del film
che terminava con un finale aperto: la consapevolezza acquisita dal
protagonista di essere l'eletto della sua stirpe corrispondeva con l'inizio della battaglia
finale contro i computer.
Mi sono dilungato sul primo episodio di
"Matrix" perché il secondo
non corrisponde a nessuna delle immense aspettative accumulate in questi
quattro anni d'attesa e rappresenta un guazzabuglio di idee confuse e
deliranti che lascia con l'amaro in bocca. Inutile girarci
attorno, "The Matrix Reloaded" è una delusione su tutti i fronti.
Raccontare la storia risulta pressoché impossibile tanto assurda ed
allo stesso tempo inutilmente complessa. In breve continua la lotta tra gli umani e le macchine. In mezzo a questa linea
narrativa s'intersecano tre grandi sequenze. La prima si svolge a Zion, la
città sotterranea abitata dai terrestri, dove Neo, Morpheus e Trinity
sono tornati dopo la fine del precedente episodio. Morpheus annuncia ai
suoi concittadini che le macchine sono a sole 36 ore da Zion fermamente
intenzionate a distruggere la città. Dopo questa drammatica notizia segue un
baccanale danzante alla De Mille che si alterna ad una scena di
sesso tra Neo e Trinity.
La seconda sequenza è lo scontro di kung fu tra Neo e centinaia di
cloni dell'agente Smith. Qui bisogna dire che Neo, ormai trasformato
in un super eroe (anzi in un super prete vista la ridicola toga nera che
indossa per tutta la durata del film), è in grado persino di volare ad una velocità pari
a quella di un razzo a reazione (non sto esagerando, è proprio così).
La terza sequenza è l'oramai celeberrimo inseguimento sull'autostrada che
vede accadere l'inverosimile tra boati, scontri ed esplosioni generati
ovviamente con l'ausilio del digitale.
Come avrete capito non c'è più nulla di reale in
"Matrix Reloaded". I
Wachovsky, in preda ad una crisi di megalomania, hanno riversato in
questa loro seconda pellicola tutti i deliri di fumettari e appassionati
di videogames, tanto che le stesse sequenze d'azione sembrano prese da
un qualsiasi videogioco della playstation realizzato però con attori in carne
ed ossa.
L'unico aspetto interessante è costituito dall'iconografia delle
inquadrature del film,
molto vicina a quella di certi comics della Image o della Marvel, per
il resto buio totale. Il look dei personaggi è ridicolo. Morpheus (Larry
Fishburne) è la versione obesa di Marlon Brando in "Apocalypse
Now", di
Neo e il suo completino abbiamo già detto. Tutti poi
indossano sempre degli occhiali da sole molto cool (anche di notte) declamando dialoghi
bizzarri per la loro insensatezza. Si sfiora spesso la comicità
involontaria e solo in qualche caso voluta, come nella sequenza in cui appare per pochi minuti Monica
Bellucci affiancata da Lambert Wilson,
un pomposo villain che declama le sue battute in francese.