Anno VIII - Numero 44 - Maggio 2003

I film del mese


DUE AMICHE ESPLOSIVE
(THE BANGER SISTERS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e RegiaBob Dolman
FotografiaKarl Walter Lindenlaub
Scenografia
: Maria Javan
Costumi
: Jacqueline West
Musica
Trevor Rabin
Montaggio
: Aram Nigoghossian
Prodotto da
Elizabeth Cantillon, Mark Johnson
(USA, 2002)

Durata
94'
Distribuzione cinematografica
: 20th Century Fox

PERSONAGGI E INTERPRETI

Suzette: Goldie Hawn
Lavinia "Vinnie": Susan Sarandon

Harry: Geoffrey Rush

Hannah: Erika Christensen

Suzette e Vinnie negli anni settanta sono state due groupies, non c’è una rockstar su cui non possono vantare qualche aneddoto divertente e forse anche qualcosa di più. Ma dagli anni d’oro delle bangers sisters, così Frank Zappa aveva soprannominato le due amiche, sono ormai passati vent’anni. Suzette inguaribile rockettara, lavora ancora nel locale di Los Angeles dove passò una sfrenata notte con Jim Morrison, fuma ancora marijuana e sente la stessa musica. Vinnie, invece, è una tranquilla e organizzata madre di famiglia, moglie di un avvocato con piscina e dependance per gli ospiti. Licenziata dal locale, al verde e senza una prospettiva di lavoro, Suzette pensa di andare a trovare la vecchia amica a Phoenix  per rimpiangere insieme i vecchi tempi. Durante il viaggio Suzette dà un passaggio a Harry, scrittore fallito con tendenze omicide nei confronti del padre, che egli ritiene responsabile della sua vita infelice. Arrivati a Phoneix però Suzette scopre che Vinnie ha rinnegato il suo passato e il loro incontro non va come previsto.

Commedia divertente e scanzonata, questo film malamente intitolato “Due amiche esplosive” a dispetto del titolo originale “The Bangers Sisters” molto più efficace, mette insieme tre grandi talenti del cinema americano. Goldie Hawn veste con la sua consueta ironia i panni di una donna nostalgica, che non si arrende all’età e che nonostante sembri la caricatura di se stessa, riesce comunque a travolgere tutto e tutti. Geoffrey Rush, in una nuova versione comica, interpreta un personaggio inconsueto e riuscito. La storia parallela dello scrittore affetto da idiosincrasie di ogni tipo e la groupie sfacciata e irriverente sembra quasi un film nel film, che regala allo spettatore i momenti migliori. La costruzione narrativa funziona alla perfezione fino all’incontro tra le due amiche, per poi scivolare in soluzioni prevedibili e fiacche. Il cambiamento eccessivamente repentino di Lavinia, che torna d’improvviso a vestire gli abiti inguainati della Vinnie di vent’anni prima, appiattisce ogni possibilità di conflitto. Tutta la seconda parte del film convince poco, riservando solo qualche scena brillante, tra cui spicca la sequenza nello scantinato in casa di Lavinia, quando le due amiche rispolverano la loro originale collezione di “rockazzi”, polaroid dei falli delle più celebri rockstar degli anni settanta.

Danila Filippone


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