Anno VIII - Numero 44 - Maggio 2003

I film del mese


ANTWONE FISHER

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Denzel Washington
Sceneggiatura:
 Antwone Fisher
Fotografia
: Philip Rousselot
Scenografia
: Nelson Coates
Costumi
: Sharen Davis
Musica
:Mychael Danna
Montaggio
: Conrad Buff
Prodotto da
: Todd Balck, Randa Haines, Denzel Washington
(USA; 2003)

Durata
: 117'
Distribuzione cinematografica
: 20th Century Fox

PERSONAGGI E INTERPRETI

Antwone Fisher: Derek Luke
Jerome Davenport: Denzel Washington
Cheryl: Joy Bryant
Berta Davenport: Salli Richardson
Sig.ra Tate: Novella Nelson

Una scena del film "Antwone Fisher"Dopo l’ennesimo scatto d’ira, il marinaio Antwone Fisher viene affidato alle cure dello psichiatra militare Jerome Davenport, perché lo aiuti a controllare il suo carattere impulsivo. Dapprima refrattario all’analisi, Fisher trova nel medico un confidente sincero, a cui si apre rivelando i crudeli trattamenti subiti quando era ancora un bambino. Il rapporto d’amicizia che i due iniziano a condividere offrirà al marinaio l’occasione di riappacificarsi con i fantasmi del passato, a Davenport lo stimolo per dare un senso più profondo al proprio lavoro.

Una scena del film "Antwone Fisher"Deludente esordio per Denzel Washington dietro la macchina da presa, “Antwone Fisher” è un film di cui è difficile rintracciare gli equilibri. Sbilanciata tra i difetti della sceneggiatura (dello stesso Fisher) e l’incostanza della messinscena, questa pellicola concepisce momenti di toccante lirismo estetico – che raggiunge l’apice nella delicatezza di alcune dissolvenze e nei movimenti di macchina – per poi infrangerli sulla superficialità di scelte morali esibite senza misura, riducendo le potenzialità di una biografia così intensa ad un volgare compendio su delle norme di comportamento. Nel tentativo di affondare una lama spuntata nella profonda corteccia socio-culturale dei moventi che determinano la discriminazione razziale, “Antwone Fisher” ottiene come unico effetto di disperdere le sue sfumature in un racconto ove ogni difficoltà viene spogliata della sua natura molteplice, ed infine forzata ad identificarsi con soluzioni d’imbarazzante ovvietà.

Una scena del film "Antwone Fisher"Seppur impeccabile, l’interpretazione di Denzel Washington non è sufficiente a giustificare velleità d’autore di cui affiorano soprattutto l’inesperienza ed un’inadeguata preparazione alla struttura: cause, queste, di sfilacciate conclusioni narrative che finiscono con l’adombrare anche le considerevoli doti del bravo Derek Luke, sola ragione d’interesse in un progetto confuso, tanto debole da non lambire mai gli obiettivi prefissati dal suo modesto insegnamento etico.

Francesco Russo


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