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RUSTY IL
SELVAGGIO
a cura di
Claudio Pofi
Francis
Ford Coppola è uno di quei registi che è stato capace di dimostrare di
essere artisticamente a proprio agio sia con i budget multimiliardari,
come nel caso di “Apocalypse now” e “Cotton Club”, che con
‘poche’ centinaia di milioni come per questo “Rumble Fish” o con
il suo gemello “Outsiders – I ragazzi della 56ma strada” entrambi
del 1983. Fu proprio immediatamente prima del disastroso riscontro
economico ai botteghini di “Cotton Club” del 1984 che il maestro
realizzò questa autentica perla che qui da noi arrivò col titolo meno
incisivo di “Rusty il selvaggio”. Il film venne girato interamente
in bianco e nero a parte rari inserti a colori: l’intera storia è
infatti vista attraverso gli occhi daltonici del derelitto ‘Motorcycle
boy’- Mickey Rourke che regalò una prova recitativa piena di affinità
con il proprio inquieto vivere, per non parlare del ruolo del padre
alcolizzato interpretato da un’altra alcolic-drug icon come Dennis
Hopper.
Con
sintomatico ritardo rispetto all’uscita negli Stati Uniti “Rusty il
selvaggio” arriva finalmente anche in Italia su DVD doppio strato.
L’opera è presentata per la prima volta in formato video 16:9 per
un’immagine di dimensioni pari a 1.78:1 in anamorfico solo in parte
rispettosa dell’originale cinematografia in 1.85:1 messa in opera dal
grande Stephen H.Burum. La resa è soddisfacente ma non del tutto
appagante: la luminosità è nella media e non dovrebbero essere
necessari particolari ritocchi del livello anche in presenza di schermi
di elevate dimensioni. Il contrasto è scostante con un focus sugli
elementi in secondo piano e sui fondali non sempre ampio mentre si
riscontrano durante la visione passaggi con eccessiva marcatura dei
particolari in primo piano specie dei volti. Favorita solo in parte la
scala dei grigi dell’originale maestoso bianco e nero con evidenti
flessioni negli istanti di luce più critica, neri nella media. Il croma
dei rari elementi a colori presenti nella seconda parte dell’opera è
flebile senza il giusto grado di saturazione. La definizione rimane nel
complesso accettabile mentre si finisce per sentire la necessità di un
maggior dettaglio e precisione sui particolari scenografici.
Critico
l’audio: non c’era decisamente la necessità di remixare la colonna
sonora in una matrice digitale a canali discreti che finisce ben presto
per esaltarne tutti i difetti tipici di un prodotto sonoro non proprio
contemporaneo: il centrale sostiene in parte i dialoghi che finiscono
purtroppo per ‘scivolare’ anche sui diffusori anteriori dx/sx senza
alcuna direzionalità, l’accompagnamento musicale e gli effetti di
contorno non riescono a raggiungere il giusto livello di carisma finendo
troppo spesso relegati in secondo piano vessati da un minimo soffio di
fondo. Il subwoofer è eccessivamente irruente e richiede una spunta
manuale di alcuni dB per evitare fastidiosi debordi. Iniqua la sezione
posteriore che riporta specularmente elementi dell’anteriore mentre
affiorano di nuovo in minima parte i dialoghi arrivando, a volumi
mediamente elevati, a disorientare lo spettatore. Simile la resa per
l’inglese sempre Dolby 5.1 mentre la tedesca, francese e spagnola sono
presentate unicamente in Dolby Surround ancora più limitato e critico.
A supplemento il trailer cinematografico e le consuete note biografiche
e filmografiche.
Caratteristiche tecniche
- Disco (DVD 9)
- Menù interattivi
- Accesso diretto alle scene
- Formato cinematografico: 1.85:1,
anamorfico
- Audio: Dolby Digital 5.1
Italiano e Inglese - 2.0 Francese, Spagnolo, Tedesco
- Sottotitoli: Italiano
Francese Inglese Spagnolo Portoghese Arabo Danese Olandese Tedesco
Finlandese Svedese Norvegese Greco Turco Ebraico
- Distribuzione home video: Universal
Contenuti speciali
- Trailer cinematografico
- Note biografiche
Qualità Video: 6
1/2
Qualità Audio: Digital 5.1: 5 1/2
Extra: 2
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