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Anno VIII - Numero 45 - Giugno 2002

   

I libri del mese

 
   
 
 
 


Hayao Miyazaki il dio delle anime
di Alessandro Bencivenni
Editore: Le mani
Pag. 167
Euro: 15,00

 

“Credo che apparteniamo entrambi alla stessa scuola; condividiamo lo stesso rigore e lo stesso gusto per le storie umane su grande scala. Tuttavia provo un certo fastidio quando i critici accomunano i nostri lavori. Non si può sminuire l’importanza dell’opera di Miyazaki paragonandola alla mia.“ Questa citazione di Akira Kurosawa la dice lunga sull’importanza del cinema di Hayao Miyazaki, autore che,  nonostante i recenti riconoscimenti internazionali ottenuti per il suo ultimo, splendido, film "La città incantata", Orso d’Oro a Berlino nel 2002 e Oscar come miglior film di animazione, nel nostro paese risulta tutt’ora  poco conosciuto. Eppure tutti noi conosciamo almeno un episodio di alcune delle sue serie televisive, ancor’adesso seguite con fervore dai nostri figli. “Conan il ragazzo del futuro”, “Lupin”, “Sherlock Holmes”, sono alcune delle serie a cartoni ideate da questo geniale sessantaduenne che ha esordito nel campo dell’animazione oltre quarant’anni fa e che ha sceneggiato, disegnato e diretto alcuni dei film di maggior successo del cinema giapponese, come il già citato “La città incantata”, “La principessa Mononoke” e “Kiki delivery’s service” (questi ultimi due disponibili anche in Dvd).

Il mondo fantastico di Miyazaki è permeato da elementi della tradizione antica del Sol levante e al contempo da elementi futuristici, come nel caso della serie televisiva “Conan il ragazzo del futuro” che immagina un mondo semi sommerso dalle acque, oppure di “Nausicaa”, laddove il mondo è minacciato da una giungla tossica perennemente in espansione. Ma il regista giapponese è anche innamorato dell’Italia e dell’Europa: Miyazaky ha infatti spesso sceneggiato qui le sue favole come in “Porco rosso”, ambientato nell’Italia fascista degli anni ’20, dove l’autore ha potuto omaggiare la sua irrefrenabile passione per gli aerei, oppure in “Kiki”, tenera favola incentrata su una bambina strega in un’ambientazione similparigina.

E’ pertanto benvenuto il saggio  “Hayao Miyazaki il dio delle anime” (Editore Le mani, pag. 167, euro 15,00), un libro che colma una lacuna importante nel panorama editoriale cinematografico. L’autore, Alessandro Bencivenni, non è solo un critico (suo anche un illuminante studio sul cinema di Peter Greenaway, edito anch’esso da Le mani) ma è anche lo sceneggiatore di molti film di Fantozzi e della fortunata serie televisiva Don Matteo. Il suo studio si avvale quindi di uno stile diretto e colloquiale, che si legge con passione ed attenzione, scevro da intellettualismi cinefili. Tutta la carriera di Miyazaki è rievocata film dopo film, fino ai recenti successi. Ne esce fuori non solo il ritratto di un autore “artigiano” ma anche quello di un cinema conosciuto in Italia soprattutto dagli appassionati e che merita invece un’attenzione più vasta. Ad arricchire il libro una prefazione a cura di Luca Raffaelli ed una dettagliata filmografia.

Maurizio Imbriale