Anno VIII - Numero 40 - Gennaio 2003

I film del mese


DANZA DI SANGUE
(THE DANCER UPSTAIRS)

CAST TECNICO ARTISTICO

RegiaJohn Malkovich
Sceneggiatura
Nicholas Shakespeare
Fotografia
José Luis Alcaine
Scenografia
: Pierre-François Limbosch
Costumi
: Sabine Diageler
Musica
Pedro Malgheas, Alberto Iglesias
Montaggio
Mario Battistel
Prodotto da
Russell Smith, John Malkovich, Andrés Vicente Gómez
(Spagna, USA, 2003)

Durata
124'
Distribuzione cinematografica
Twenty Century Fox

PERSONAGGI E INTERPRETI

Jolanda: Laura Morante
Rejas: Javier Bardem

Sucre: Juan Diego Botto
Llosa: Elvira Mínguez

In un paese dell’America Latina non meglio identificato, un furgone con a bordo tre uomini e una donna, attraversa un posto di blocco e  si dilegua, sotto gli occhi poco vigili del poliziotto di turno, prima che le pratiche siano finite. Cinque anni dopo, Rejas, lo stesso poliziotto, è nella Capitale, con un incarico di maggiore responsabilità. Rejas, sposato con una donna stupida e irritante, dalla quale ha una figlia a cui è molto legato, ha rinunciato ad una sicura carriera da avvocato per non finire colluso con il potere e la corruzione imperante nelle alte sfere. Ora che è un poliziotto cerca “un modo più onorevole per servire la legge”, eppure si scontra quotidianamente con la corruzione che lo circonda. Non appena gli viene affidata un’importante indagine, Rejas ne è quasi ossessionato. L’uomo al quale da’ la caccia è un terrorista senza scrupoli, al quale i seguaci inneggiano con il nome di Ezequiel, seminando morte e scene raccapriccianti, appendendo cani ai pali della luce dopo averli imbottiti di dinamite e utilizzando bambini e adolescenti come bombe umane o killer improvvisati. Rejas, mentre segue le indagini, si rifugia nell’amore di una donna bellissima e misteriosa: Jolanda, ballerina e insegnante di danza di sua figlia. La donna, che pure sembra innocente e rassicurante, in realtà nasconde un segreto.

Prima regia per John Malkovich, uno tra i più interessanti attori di Hollywood, considerato da anni un potenziale regista, questo film si avvale della sceneggiatura di Nicholas Shakespeare, autore del romanzo “The dancer upstairs”. Il libro ha colpito a tal punto Malkovich da spingerlo al grande passo. La storia, vagamente ispirata al movimento terrorista Sendero Luminoso, è stata seguita da Malkovich e da Shakespeare per ben cinque anni. Il film è stato girato tra Spagna, Ecuador e Portogallo, avvalendosi dello sforzo produttivo di Andrès Vicente Gòmez, produttore indipendente che ha condiviso con Malkovich una precisa idea realizzativa, rifiutando grandi star ed un taglio cinematografico hollywoodiano.  La regia, ambiziosa e a tratti azzardata, dona al film un impostazione fresca, originale e curatissima, che non trascura alcun particolare, dirige bene gli attori (Bardem straordinario come sempre) e rende ragione delle atmosfere più suggestive del romanzo. Eppure il film scorre lento e farraginoso, appesantito da numerosi episodi e da alcuni vuoti narrativi, che su grande schermo non godono della compensazione immaginifica della lettura.

Danila Filippone


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