Anno VIII - Numero 40 - Gennaio 2003

I film del mese


IL CUORE ALTROVE

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: Pupi Avati
Fotografia
: Pasquale Rachini
Scenografia
: Simona Migliotti
Costumi
: Mario Carlini e Francesco Crivellini
Musica
: Riz Ortolani
Montaggio
: Amedeo Salfa
Prodotto da
: Antonio Avati per DUEA Film in collaborazione con RAI Cinema
(Italia, 2002)

Durata
: 103’
Distribuzione cinematografica
: 01 Distribution

PERSONAGGI E INTERPRETI

Nello: Neri Marcorè
Angela: Vanessa Incontrada
Cesare: Giancarlo Giannini
Lina: Anna Longhi
Renato: Alfiero Toppetti
Domenico: Nino D’Angelo
Dott. Gardini: Giulio Bosetti
Prof. Gibertoni: Edoardo Romano
Arabella: Sandra Milo
Jole: Chiara Sani

Rischioso. Una storia d’amore può scivolare facilmente verso il romanticismo melenso e stucchevole. Se poi coinvolge una bellissima non vedente e un uomo timido, ipersensibile, goffo, le probabilità aumentano a dismisura.
Invece Pupi Avati ci consegna una bella commedia, in cui sentimenti ed emozioni universali sono messi in scena nella Bologna degli anni ’20 per rendere più diversi, ma anche più verosimili, i due protagonisti. 

Nello, illibato trentacinquenne romano, che il padre benestante vorrebbe vedere sposato. Una via di mezzo fra Forrest Gump, Mr. Bean e il tenero fidanzatino di Peynet. Sogna la passione eterna e la incontra a un tè danzante in un istituto per cieche, dove scopre Angela. Egoista, spregiudicata, splendida ragazza dell’alta borghesia. Nello rimane spiazzato e se ne innamora perdutamente. Relazione impossibile? Di certo imprevedibile. Numerosi i momenti d’ilarità. A volte tendono al grottesco, tuttavia non degenerano mai verso la risata crassa e gratuita, anzi, sono funzionali alla caratterizzazione di ambienti e personaggi. Fa da contrappunto lo struggente candore di Nello, anticonformista suo malgrado. Talvolta si sfiora il mélo, ma è solo un attimo, perché la regia alterna sapientemente i toni e il ritmo è ben equilibrato.

Contrariamente al battito accelerato del “cuore altrove”. L’animo sensibile e incauto che rinuncia ad ogni soddisfazione, dignità, vendetta per trasporsi in un’alterità idealizzata. Proteso verso il sogno. Cieco di fronte alla realtà. Pronto, però, a mettersi in gioco sul serio.
Così è Nello, che forse vede ancor meno di Angela, ma, diversamente da lei, inquieta e volubile, non vacilla nei propri affetti. Neri Marcorè si cala benissimo in questo ruolo, risultando più credibile e meno patetico, ad esempio, dell’Antonio-amante-infelice di “Luce dei miei occhi”. Notevole anche la prova interpretativa di Giancarlo Giannini, sanguigno, realistico ed esilarante senza essere umoristico.
“Meglio aver amato e perduto che non aver mai amato.” dice Samuel Butler nei suoi “Taccuini”. E probabilmente è questa la consapevolezza a cui approdiamo con Nello al termine del suo percorso iniziatico

Paola Daniela Orlandini


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