L'IMPORTANZA
DI CHIAMARSI ERNEST
(THE IMPORTANCE OF BEING ERNEST)
CAST TECNICO
ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia:
Oliver Parker, dall'omonima commedia di Oscar Wilde
Fotografia: Tony
Pierce-Roberts
Scenografia: Paul Ghirardani
Costumi: Maurizio Millenotti
Musica: Charlie Mole
Montaggio: Guy Bensley
Prodotto da: Miramax
(Stati Uniti Gran Bretagna, 2003)
Durata: 97'
Distribuzione cinematografica: Medusa
PERSONAGGI E
INTERPRETI
Algy: Rupert
Everett
Jack: Colin Firth
Gwendolyn: Frances O'Connor
Cecily: Reese Witherspoon
Lady Bracknell: Judy Dench



Jack
Worthing, trascorre una vita tranquilla e rispettabile nella sua casa di
campagna, nella quale è anche il tutore di Cecily, una giovane e bella
ragazza. Jack, però, nasconde un segreto e ogni qualvolta desidera
andare a Londra racconta a tutti di aver un fratello scapestrato di nome
Ernest. Difatti, Jack a Londra è Ernest ed intrattiene una relazione
d’amore con la bella Gwendolyn. Risoluto a sposarla, egli chiede
dunque la sua mano a Lady
Bracknell, l’arcigna
madre, che nega il consenso a causa dei natali ambigui dell'uomo. A
Londra Ernest è molto amico del cugino di Gwendolyn: Algy. L’uomo,
incuriosito dalle lusinghiere descrizioni di Cecily, fatte da Jack, si
reca nella villa di campagna e si spaccia per lo scapestrato fratello
Ernest. Innamorato di Cecily e ricambiato da lei, Ernest-Algy chiede la
sua mano. Ma i due Ernest all’arrivo di Gwendolyn provocano una gran
confusione di fraintendimenti.
Oscar
Wilde scrisse questa commedia quando era all’apice della sua carriera.
“L'importanza di chiamarsi Ernest” nel giorno di San Valentino del
1893, al Teatro al St James Theatre di Londra riscosse un grande
successo. Poche settimane dopo però il teatro chiuse i battenti,
travolto dallo scandalo provocato dallo stesso autore. Wilde, infatti,
fu accusato di omosessualità e finì in carcere. Prima di questa
rocambolesca avventura, però, parlò della sua commedia come
di “Una delicata bolla di fantasia".
Questo
film rispetta in pieno il clima giocoso della commedia e restituisce
allo spettatore le emozioni aeree di Wilde e l’acume delle sue battute
più pungenti.
Il cast scelto da Oliver
Parker (nella sua filmografia ricordiamo
"Otello" e "Un marito ideale"),
che prima di essere regista ha lavorato come attore teatrale e
cinematografico, è di quelli che sembrano tagliati apposta per la
commedia in costume. Da Judi
Dench,
che riveste i panni già indossati nei teatri della Capitale inglese, di
Lady Bracknell, a Colin
Firth,
ormai celebre interprete di commedie romantiche, a Rupert
Everett
che incarna il perfetto gentleman inglese, gli attori hanno perfetti
tempi comici e giocano la commedia degli equivoci con convinzione ma
modernità. Con un’ambientazione e dei costumi curatissimi, questo
film è una
commedia divertente e solo apparentemente spensierata,
costellata com’è di tirate satiriche alla società inglese di fine
Oittocento.
Danila
Filippone