Anno VIII - Numero 41 - Febbraio 2003

I film del mese


L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNEST
(THE IMPORTANCE OF BEING ERNEST)

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: Oliver Parker, dall'omonima commedia di Oscar Wilde
Fotografia:
Tony Pierce-Roberts
Scenografia: 
Paul Ghirardani
Costumi: 
Maurizio Millenotti
Musica:
Charlie Mole
Montaggio: 
Guy Bensley
Prodotto da:
 Miramax
(
Stati Uniti Gran Bretagna, 2003)
Durata
97'
Distribuzione cinematografica
Medusa

PERSONAGGI E INTERPRETI

Algy: Rupert Everett
Jack: Colin Firth
Gwendolyn: Frances O'Connor
Cecily: Reese Witherspoon
Lady Bracknell: Judy Dench

Jack Worthing, trascorre una vita tranquilla e rispettabile nella sua casa di campagna, nella quale è anche il tutore di Cecily, una giovane e bella ragazza. Jack, però, nasconde un segreto e ogni qualvolta desidera andare a Londra racconta a tutti di aver un fratello scapestrato di nome Ernest. Difatti, Jack a Londra è Ernest ed intrattiene una relazione d’amore con la bella Gwendolyn. Risoluto a sposarla, egli chiede dunque la sua mano a Lady Bracknell, l’arcigna madre, che nega il consenso a causa dei natali ambigui dell'uomo. A Londra Ernest è molto amico del cugino di Gwendolyn: Algy. L’uomo, incuriosito dalle lusinghiere descrizioni di Cecily, fatte da Jack, si reca nella villa di campagna e si spaccia per lo scapestrato fratello Ernest. Innamorato di Cecily e ricambiato da lei, Ernest-Algy chiede la sua mano. Ma i due Ernest all’arrivo di Gwendolyn provocano una gran confusione di fraintendimenti.

Oscar Wilde scrisse questa commedia quando era all’apice della sua carriera. “L'importanza di chiamarsi Ernest” nel giorno di San Valentino del 1893, al Teatro al St James Theatre di Londra riscosse un grande successo. Poche settimane dopo però il teatro chiuse i battenti, travolto dallo scandalo provocato dallo stesso autore. Wilde, infatti, fu accusato di omosessualità e finì in carcere. Prima di questa rocambolesca avventura, però, parlò della sua commedia come  di “Una delicata bolla di fantasia".  

Questo film rispetta in pieno il clima giocoso della commedia e restituisce allo spettatore le emozioni aeree di Wilde e l’acume delle sue battute più pungenti. Il cast scelto da Oliver Parker (nella sua filmografia ricordiamo "Otello" e "Un marito ideale"), che prima di essere regista ha lavorato come attore teatrale e cinematografico, è di quelli che sembrano tagliati apposta per la commedia in costume. Da Judi Dench, che riveste i panni già indossati nei teatri della Capitale inglese, di Lady Bracknell, a Colin Firth, ormai celebre interprete di commedie romantiche, a Rupert Everett che incarna il perfetto gentleman inglese, gli attori hanno perfetti tempi comici e giocano la commedia degli equivoci con convinzione ma modernità. Con un’ambientazione e dei costumi curatissimi, questo film è una commedia divertente e solo apparentemente spensierata, costellata com’è di tirate satiriche alla società inglese di fine Oittocento.

Danila Filippone

Intervista a Colin Firth


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