: Eagle
Pictures
PERSONAGGI E INTERPRETI
Lee Holloway:
Maggie Gyllenhaal
Peter: Jeremy Davies
Sig. Grey: James Spader
Joan Holloway: Lesley Ann Warren



Appena uscita
dall’ospedale psichiatrico Lee, ragazza fragile e insicura, torna
dalla sua famiglia che è un campionario di vacuità umana e desolazione
interiore: il padre alcolizzato e violento, la madre depressa, la
sorella indifferente. Nel chiuso della sua stanza appesantita da ninnoli
senza importanza, trionfo del kitch, disseminato in tutta la casa, Lee
ritrova la scatola dove sono racchiuse le sue più segrete emozioni.
Forbici, lamette, piccole punte metalliche, spille, tintura di iodio e
bende. E' infatti così che Lee crede
di controllare il suo disagio interiore, imparando con gli anni a dosare
perfettamente la pressione con cui le lame tagliano la pelle. Un giorno
Lee risponde all’annuncio di un avvocato in cerca di una segretaria.
Il dottor Edward Grey ha un concetto del tutto speciale dei rapporti di
lavoro ed esercita la sua autorità con sadismo. Lee sembra essere
perfetta per questo ruolo. Tra i due nasce una relazione fatta di
punizioni e sculacciate.
Premiato al
Sundance Film Festival negli Usa, questo film è il secondo
lungometraggio di questo brillante regista: Steven
Shainberg. Già autore di “Hit me” ("Colpiscimi"),
inedita pellicola dal titolo significativo, Shainberg con questa seconda
prova affronta un tema intrigante ma pericoloso.
Il film indaga in modo diretto e svelato il
mondo delle passioni e delle pulsioni più recondite. Le cose
di cui di solito ci si vergogna si trasformano nell’essenza di una
relazione amorosa intensa e coinvolgente. L’amore è visto come luogo di relazione, dove non esistono
regole e tutte le leggi possono essere rovesciate. Senza false moralità
il “tutto è lecito” scivola con eleganza verso la normalità più
assoluta e la storia diventa romantica, di un romanticismo atipico ma
del tutto puro e toccante.
Maggie
Gyllenhaal, perfetta nel ruolo, è Lee, che da sgraziata e goffa
bambola, diviene un’eroina romantica disposta al sacrificio totale per
il suo amato. James Spader, che porta nel
film l’eco del “Crash” di Cronenberg, veste i panni di uno
stralunato avvocato sadicamente
attratto dalle debolezze masochiste di questa giovane donna. Il
film è una commedia brillante, audace e decisamente riuscita,
convince proprio tutto dalla sceneggiatura alle ambientazioni che
oscillano dal dark (si pensi all’ufficio di Grey) al grossolano (la
casa della famiglia Holloway), dagli interpreti all’erotismo
sadomasochista.
Danila
Filippone