Anno VIII - Numero 43 - Aprile 2003

I film del mese


DAREDEVIL

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: Mark Steven Johnson 
Fotografia
: Ericson Core
Scenografia
: Barry Chusid
Costumi
: James Acheson
Musica
: Graeme Ravell
Montaggio
: Armen Minasian, Dennis Virkler
Prodotto da
: Arnon Milchan
(USA, 2003)

Durata
: 103'
Distribuzione cinematografica
: 20th Century Fox

PERSONAGGI E INTERPRETI

Devil: Ben Affleck 
Elektra: Jennifer Jason Garner 
Kingpin: Michael Clarke Duncan 
Bullseye: Colin Farrell
Ben Urich: Joe Pantoliano
Foggy Nelson: Jon Favreau
Jack Murdock: David Keith

Nato nell'aprile del 1964 dall'inventiva sconfinata di Stan Lee Daredevil è giunto in Italia nel 1970 per la casa editrice Corno, diretta da Luciano Secchi. Tra tutti i personaggi Marvel (ricordiamo tra i tanti Spider-Man, I fantastici quattro, X Men e Hulk) Devil è senza dubbio quello più realistico. Il dodicenne Matt Murdock diventa cieco dopo essere stato investito da un camion contenente sostanze tossiche. Quando si risveglia in ospedale scopre di avere sviluppato tutti gli altri sensi e di possedere uno speciale senso radar capace di fargli fare cose impossibili anche per un uomo dotato ancora della vista. Dopo avere perso il padre, pugile fallito assassinato per essersi rifiutato di andare al tappeto in un incontro truccato, Murdock decide di impegnarsi in prima persona nella lotta contro il crimine. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza diventa avvocato e di notte indossa il costume rosso da giustiziere, svolgendo la sua attività sopratutto a Hell's Kitchen, un quartiere tra i più malfamati di New York. 

Nel corso della sua oramai quarantennale attività il personaggio del "cornetto" (così viene chiamato dagli appassionati come il sottoscritto) ha subito molte evoluzioni. Le più significative sono due: quella avvenuta nel 1980 per mano di Frank Miller che ha reinventato il personaggio con la saga di Elektra (1981) prima e Born Again (1986) dopo, donando al super eroe un'impronta più cupa e disperata così come già aveva fatto con il personaggio di Batman ne Il ritorno del cavaliere oscurato, da cui prese ispirazione Tim Burton per il suo Batman cinematografico; e quella dei primi anni novanta, avvenuta per opera di Joe Quesada e Kevin Smith (quest'ultimo già sceneggiatore e regista di "Clerks") con Il diavolo custode, altra saga fumettistica entrata ormai nella leggenda e che conferiva al personaggio un'aura spirituale e quasi metafisica.

C'erano dunque tutte le premesse perché la versione filmata di questo affascinante super eroe fosse all'altezza di titoli come Spider-man e X Men. Purtroppo però Daredevil non mantiene tutte le aspettative.
Nel film vengono ripercorse le tappe principali della vita di questo eroe ma in maniera precipitosa. Alla ricerca di una disperata sintesi che racchiudesse in un'ora e quaranta tutti i principali accadimenti sviluppatisi nel fumetto in centinaia di albi, sono stati eliminati alcuni personaggi fondamentali come Karen, la segretaria e fidanzata di Matt Murdock ed altri, come l'inseparabile amico Foggy Nelson, appaiono ma senza nemmeno essere presentati per nome. Inoltre il film introduce il personaggio di Elektra, eroina ninja determinata a vendicarsi della morte del padre che attribuisce a Devil, caratterizzandola senza mordente. I cattivi, segnatamente il mitico Kingpin, acerrimo nemico di Devil, e Bullseye, killer a pagamento incaricato di eliminare il cornetto, non hanno sufficienti motivazioni e non si capisce bene perché ce l'abbiano con Devil.

Il film è pieno di citazioni che faranno la gioia degli aficionados: compaiono in ruoli minori Stan Lee e Kevin Smith e molti personaggi adottano nome e cognome di alcuni dei creatori del personaggio, come nel caso di John Romita e dello stesso Joe Quesada. Il regista Mark Steven Johnson si dichiara un appassionato fan del super eroe, così come Sam Raimi lo è di Spider-man, ma Daredevil, pur avendo un'atmosfera dark, dei combattimenti mozzafiato ed un'ambientazione affascinante, non convince del tutto a livello narrativo.

Gli attori sono tutti in parte ma non vengono aiutati dal copione: Ben Affleck e la splendida Jennifer Jason Garner, inguainati in splendidi costumi di latex rosso, prestano il loro fisico prestante ai personaggi principali; Kingpin ha il corpo  e le movenze di Michael Clarke Duncan (il vero Re del crimine nei fumetti è un bianco) ma il suo personaggio è praticamente inesistente. Alla fine il più riuscito risulta essere il personaggio di Bullseye, un omicida capace di uccidere un uomo con una carta da gioco, cui presta le fattezze un gigionesco Colin Farrell.

Maurizio Imbriale


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