: Mikado
PERSONAGGI E INTERPRETI
Jamal: Jamal Udin Torabi
Enayat: Enayatullah



Un
giovane e un ragazzino, entrambi afgani, si preparano a partire per un
lungo viaggio. E’ l’occasione di una vita migliore, preparata con
fatica dalla famiglia. I soldi nascosti nei pantaloni, le lunghe
riunioni familiari e dal campo profughi di Peshawar, Jamal, che fabbrica
mattoni e Enayat, che aiuta i suoi al mercato, si allontanano tranquilli
ma pronti a tutto. Con determinazione i due ragazzi attraversano
l’Iran, la Turchia, l’Italia, la Francia e da qui partono alla volta
dell’Inghilterra.
Orso
d’oro a Berlino, questo film girato
come un documentario senza però tralasciare dei veri e propri estetismi
cinematografici, è forse la prova migliore di Michael
Winterbottom. Un’odissea moderna, raccontata attraverso gli
occhi di due giovani afgani, seguiti dalla camera digitale, è questo e
molto di più il film toccante e indimenticabile. Seguendo Jamal e
Enayat, i due attori non attori, si viene trascinati lentamente e
inesorabilmente nell’inferno tutto terreno dei clandestini.
Le
speranze e i sogni dei profughi si infrangono contro la realtà
occidentale, che li respinge inesorabilmente, ma anche contro lo stesso
mondo da cui provengono che li risucchia e li rimanda indietro come in
un girone infernale. Alla fine di questo viaggio doloroso e disperato,
che Winterbottom segue in modo scarno senza inutili patetismi, sembra
quasi che ogni ragazzo con l’aria da vagabondo agli angoli delle
nostre strade, si riveli e ci mostri tutto ciò che si nasconde dietro
la sua faccia sporca. Un film imperdibile, non solo perché permette di
vivere in minima parte l’avventura crudele dei profughi, ma anche
perché suggerisce al cuore di ognuno un utile e sano moto di sdegno.
Danila
Filippone