Anno VIII - Numero 43 - Aprile 2003

I film del mese


CONFESSIONI DI UNA MENTE PERICOLOSA
(CONFESSIONS OF A DANGEROUS MIND)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: George Clooney
Sceneggiatura
: Charlie Kaufman, dal suo libro omonimo edito da Sonzogno
Fotografia
: Newton Thomas Sigel
Scenografia
: James D. Bissell
Costumi
: Renée April
Musica
: Alex Wurman
Montaggio
: Stephen Mirrione
Prodotto da
: Andrew Lazar, Steven Soderbergh, Jeffrey Sudzin
(USA, 2002)

Durata
: 113'
Distribuzione cinematografica
: Eagle Pictures

PERSONAGGI E INTERPRETI

Chuck Barris: Sam Rockwell
Jim Byrd: George Clooney
Penny: Drew Barrymore
Patricia: Julia Roberts

Una scena di "Confessioni di una mente pericolosa"Chuck Barris è stato un grande produttore televisivo, ha inventato “Il gioco delle coppie” e giochi televisivi di successo planetario, ha scritto persino una canzone pop, terza in classifica negli Stati Uniti, è stato con un numero imprecisato di donne e ne ha amate due. E’ la fine degli anni settanta e Chuck racconta la sua vita avventurosa, il suo lavoro di show man e produttore, eppure questa non è che la parte meno interessante della sua esistenza…

Una scena di "Confessioni di una mente pericolosa"Chuck Barris, il reale protagonista di questa vita a dir poco avventurosa è un personaggio assai misterioso. A lui si deve il libro (secondo lavoro che il poliedrico produttore ha dato alla stampa) dal quale Charlie Kaufman con il piglio e la genialità di sempre ("Essere John Malkovich" e il recente "Il ladro di orchidee") ha tratto la sceneggiatura del film. Barris, che è stato autore e produttore televisivo, scrittore di libri di successo e persino fotografo pluripremiato, tutt’oggi risponde vagamente alle insistenti domande sul lato più oscuro della sua vita: il lavoro come agente della Cia. “Non posso smentire né confermare. Ho scritto il libro vent’anni fa, ed era davvero un brutto periodo per me…mi chiusi in un albergo per due anni a scrivere il mio libro”. Afferma Barris vago. Certo è che le “confessioni” scioccanti che ora George Clooney, nel suo nuovo ruolo da regista, ha portato su grande schermo sono materia per una storia avvincente, coraggiosa e divertente.

Una scena di "Confessioni di una mente pericolosa"Girato con grande cura dei particolari senza tralasciare qualche citazione colta, il film gioca con i cliché delle spy story: dalla dark lady, alla guerra fredda della Berlino prima della caduta del muro, dalle spie tutte d’un pezzo, al perverso richiamo che fa dell’omicidio una sorta di droga  adrenalinica. A questi temi Kaufman ha aggiunto senza stridore l’affresco crudo del mondo televisivo e della sua attitudine a fagocitare tutto e tutti, della tv (che oggi si definirebbe spazzatura) che mercifica i sentimenti e intrattiene con sana stupidità, della decadenza fisica e psicologica di una mente geniale ma allo stesso tempo pericolosa. Sam Rockwell regala al pubblico un’interpretazione perfetta, che ha un grande debito con il Dustin Hoffman di “Lenny” di Bob Fosse (debito che si dovrebbe estendere anche a parte del film stesso). Accanto a lui Drew Barrimore, che si muove con rara grazia e convincente umorismo, e Julia Roberts, nei panni di una donna senza scrupoli con mise alla Marlene Dietrich. Qualche cameo ironico dei belli per eccellenza, Brad Pitt e Matt Damon, arricchisce ulteriormente la pellicola.

Danila Filippone


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