: Eagle
Pictures
PERSONAGGI E INTERPRETI
Chuck
Barris: Sam Rockwell
Jim Byrd: George Clooney
Penny: Drew Barrymore
Patricia: Julia Roberts



Chuck
Barris è stato un grande produttore televisivo, ha inventato “Il
gioco delle coppie” e giochi televisivi di successo planetario, ha
scritto persino una canzone pop, terza in classifica negli Stati Uniti,
è stato con un numero imprecisato di donne e ne ha amate due. E’ la
fine degli anni settanta e Chuck racconta la sua vita avventurosa, il
suo lavoro di show man e produttore, eppure questa non è che la parte
meno interessante della sua esistenza…
Chuck
Barris, il reale protagonista di questa vita a dir poco
avventurosa è un personaggio assai misterioso. A lui si deve il libro
(secondo lavoro che il poliedrico produttore ha dato alla stampa) dal
quale Charlie Kaufman con il piglio e la genialità di sempre ("Essere
John Malkovich" e il recente "Il ladro di orchidee") ha
tratto la sceneggiatura del film. Barris, che è stato autore e
produttore televisivo, scrittore di libri di successo e persino
fotografo pluripremiato, tutt’oggi risponde vagamente alle insistenti
domande sul lato più oscuro della sua vita: il lavoro come agente della
Cia. “Non posso smentire né confermare. Ho scritto il libro
vent’anni fa, ed era davvero un brutto periodo per me…mi chiusi in
un albergo per due anni a scrivere il mio libro”. Afferma Barris vago.
Certo è che le “confessioni” scioccanti che ora George
Clooney, nel suo nuovo ruolo da regista,
ha portato su grande schermo sono materia per una
storia avvincente, coraggiosa e divertente.
Girato
con grande cura dei particolari senza tralasciare qualche citazione
colta, il film gioca con i cliché delle spy story: dalla
dark lady, alla guerra fredda della Berlino prima della caduta del muro,
dalle spie tutte d’un pezzo, al perverso richiamo che fa
dell’omicidio una sorta di droga
adrenalinica. A questi temi Kaufman ha aggiunto senza stridore
l’affresco crudo del mondo televisivo e della sua attitudine a
fagocitare tutto e tutti, della tv (che oggi si definirebbe spazzatura)
che mercifica i sentimenti e intrattiene con sana stupidità, della
decadenza fisica e psicologica di una mente geniale ma allo stesso tempo
pericolosa. Sam Rockwell regala al pubblico
un’interpretazione perfetta, che ha un grande debito con il Dustin
Hoffman di “Lenny” di Bob Fosse (debito che si dovrebbe estendere
anche a parte del film stesso). Accanto a lui Drew
Barrimore, che si muove con rara grazia e convincente umorismo, e
Julia Roberts, nei panni
di una donna senza scrupoli con mise alla Marlene Dietrich.
Qualche cameo ironico dei belli per eccellenza, Brad Pitt e Matt Damon,
arricchisce ulteriormente la pellicola.