Anno VIII - Numero 43 - Aprile 2003

I film del mese


LA CITTA' INCANTATA
(SPIRITED AWAY)

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: Hayao Miyazaki
Scenografia
: Norobu Yoshida
Musica
: Jô Hisaishi
Montaggio
: Takeshi Seyama
Prodotto da
: Toshio Suzuki
(Giappone, 2001)

Durata
: 125'
Distribuzione cinematografica
: Mikado

PERSONAGGI

Chichiro
Haku
La strega Yubaba
Okutaresama

La piccola Chichiro è una bambina di dieci anni che sta trasferendosi in auto con la famiglia. Il padre si perde per strada dopo avere preso una scorciatoia. Giunti davanti ad un edificio abbandonato i suoi genitori s'avventurano in un tunnel che li porta dapprima in uno scenario naturale idilliaco e subito dopo in una città intatta ma senza vita che sembra essere un parco a tema in disuso. Ma fattasi sera la città si anima di divinità e spiriti in cui gli esseri umani non sono previsti. Chichiro riesce a fuggire ma i suoi genitori vengono trasformati in maiali e fatti prigionieri dalla strega Yubaba che comanda la città. L'enigmatico Haku, un ragazzo che ha dimenticato il suo nome ed è di conseguenza costretto a vivere nella città incantata, decide di aiutarla spiegandole che, se vuole rimanere in vita e liberare dall'incantesimo i suoi genitori, deve darsi da fare e cercare un lavoro nella città. Dopo avere convinto Yubaba, Chichiro inizia a lavorare presso le terme dove le divinità si recano ogni giorno a rilassarsi. Lì la bambina sarà costretta a crescere velocemente per guadagnarsi la fiducia degli abitanti e al contempo cercare di tornare coi suoi genitori alla vita reale.

Con due anni di ritardo giunge finalmente anche in Italia, onusto di gloria per avere appena vinto l'Oscar come Miglior film d'animazione, La città incantata, ultima opera di Hayao Miyazaki, geniale autore di cartoons giapponesi, sceneggiatore, produttore e regista con la sua Ghibli productions di capolavori come "Kiki delivery's service" e "Princess Mononoke", nonché di alcune serie televisive di grande successo anche in Italia , quali "Conan il ragazzo del futuro" e "Lupin". E' tuttavia riduttivo parlare di Miyazaki come regista di cartoni animati poiché i suoi film vanno al di là di questa semplice definizione. Infatti, il regista giapponese, nato nel 1941 a Tokyo, porta con sé le stimmate dell'autore a tutto tondo. Nelle sue opere ricorre persistente una cosmogonia di personaggi del tutto atipici nel panorama occidentale. La sua ossessione maniacale per i dettagli e per le scenografie lo porta a creare dei mondi affascinanti ed inusuali, un mix composto da influenze orientali e industrializzazione occidentale. A ciò si aggiungano i temi ricorrenti nella sua opera come la difesa dell'ambiente, la paura della sua dissoluzione ad opera del uomo, la descrizione dell'adolescenza come tempo di sofferto conflitto interiore.

Anche "La città incantata" conferma tutte queste tematiche, arricchito da una serie di personaggi emozionanti e da una complessità di situazioni ormai perse nell'animazione americana. Ogni film di Miyazaki è ancora disegnato interamente a mano senza fare quindi massiccio uso della computing animation. Lo stile grafico di Miyazaki discende dalla tradizione giapponese e fa un uso sottile dei colori, è ricco di dettagli ed al contempo realistico nell'illustrazione di elementi fantastici. La storia della piccola Chichiro, pur avendo come riferimento il mondo di Lewis Carrol descritto in Alice nel paese delle meraviglie, è una storia scritta per gli adulti, travestita da film per bambini, che ha vinto l'anno passato l'Orso d'oro al Festival di Berlino concorrendo accanto ai film "tradizionali". Mistero, magia e suspense si mescolano in un'opera affascinante e misteriosa, arricchita dalla struggente musica di Jô Hisaishi.

Maurizio Imbriale

Spirito dell'universo. Hayao Miyazaki, l’animazione nella sua età adulta 
di Riccardo Ventrella


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