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LA
CITTA' INCANTATA
(SPIRITED AWAY)
CAST TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia : Hayao Miyazaki
Scenografia: Norobu Yoshida
Musica: Jô Hisaishi
Montaggio: Takeshi Seyama
Prodotto da: Toshio Suzuki
(Giappone, 2001)
Durata: 125'
Distribuzione cinematografica: Mikado
PERSONAGGI
Chichiro
Haku
La strega Yubaba
Okutaresama
   
La piccola Chichiro
è una bambina di dieci anni che sta trasferendosi in auto con la famiglia.
Il padre
si perde per strada dopo avere preso una scorciatoia. Giunti davanti ad
un edificio abbandonato i suoi genitori s'avventurano in un tunnel
che li porta dapprima in uno scenario naturale idilliaco e subito dopo in una città intatta ma senza vita che sembra essere
un parco a tema in disuso. Ma fattasi sera la
città si anima di divinità e spiriti in cui gli esseri umani
non sono previsti. Chichiro riesce a fuggire ma i suoi genitori vengono
trasformati in maiali e fatti prigionieri dalla strega Yubaba che
comanda la città. L'enigmatico Haku, un ragazzo che ha dimenticato il
suo nome ed è di conseguenza costretto a vivere nella città incantata,
decide di aiutarla spiegandole che, se vuole rimanere in vita e liberare
dall'incantesimo i suoi genitori, deve darsi da fare e cercare
un lavoro nella città. Dopo avere convinto Yubaba, Chichiro inizia a
lavorare presso le terme dove le divinità si recano ogni giorno a
rilassarsi. Lì la bambina sarà costretta a crescere velocemente per
guadagnarsi la fiducia degli abitanti e al contempo cercare di tornare
coi suoi genitori alla vita reale.
Con due anni di ritardo
giunge finalmente anche in Italia, onusto di gloria per avere appena
vinto l'Oscar come Miglior film d'animazione, La città
incantata,
ultima opera di Hayao Miyazaki, geniale autore di cartoons
giapponesi, sceneggiatore, produttore e regista con la sua Ghibli productions
di capolavori come "Kiki delivery's service" e
"Princess
Mononoke", nonché di alcune serie televisive di
grande successo anche in Italia , quali
"Conan il ragazzo del futuro" e "Lupin". E' tuttavia riduttivo parlare di Miyazaki come
regista di cartoni animati poiché i suoi film vanno al di là di questa
semplice definizione. Infatti, il regista giapponese, nato nel 1941 a
Tokyo, porta con sé le stimmate dell'autore a tutto tondo. Nelle sue
opere ricorre persistente una cosmogonia di personaggi del tutto atipici
nel panorama occidentale. La sua ossessione maniacale per i dettagli e
per le scenografie lo porta a creare dei mondi affascinanti ed inusuali, un mix
composto da influenze orientali e industrializzazione occidentale. A ciò si
aggiungano i temi ricorrenti nella sua opera come la difesa
dell'ambiente, la paura della sua dissoluzione ad opera del uomo, la descrizione
dell'adolescenza come tempo di sofferto conflitto interiore.
Anche
"La città incantata" conferma tutte
queste tematiche, arricchito da una serie di personaggi emozionanti e da
una complessità di situazioni ormai perse nell'animazione americana.
Ogni film di Miyazaki è ancora disegnato interamente a mano senza fare
quindi massiccio uso della computing animation. Lo stile grafico di
Miyazaki discende dalla tradizione giapponese e fa un uso sottile dei
colori, è ricco di dettagli ed al contempo realistico
nell'illustrazione di elementi fantastici. La
storia della piccola Chichiro, pur avendo come riferimento il mondo di
Lewis Carrol descritto in Alice nel paese delle meraviglie,
è una storia scritta per gli adulti,
travestita da film per
bambini, che ha vinto l'anno passato l'Orso d'oro al Festival di Berlino
concorrendo accanto ai film "tradizionali". Mistero, magia e suspense si mescolano
in un'opera affascinante e misteriosa, arricchita dalla struggente musica di Jô
Hisaishi.
Maurizio
Imbriale
Spirito
dell'universo. Hayao Miyazaki, l’animazione nella sua età adulta
di Riccardo Ventrella
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