: Eagle
Pictures
PERSONAGGI E INTERPRETI
Sam: Shiri Appleby
Jules: Larisa Oleynik
Wynn: Peter Coyote
Eli: Scott Vickaryus


Sam
e Jules sono amiche dall'infanzia. La loro amicizia è nata ad un corso
di danza, e la comune passione per il ballo le ha tenute unite fino
all'adolescenza. Eppure qualcosa le ha sempre divise: la famiglia di
Jules è il ritratto dell'equilibrio e lei studia con tenacia per finire
la scuola e coronare il suo sogno di diventare ballerina. Sam invece
vive sola con sua madre, lavora part-time in un fast food e spesso
arriva per il rotto della cuffia alle lezioni di danza. E infatti Jules
lascia il ragazzo per preparare il provino per la prestigiosa scuola di
ballo Julliard di New York, Sam invece sembra vivere nell'ombra
dell'amica, accompagnata dal diario in cui riporta ogni giorno la storia
della loro amicizia. Ma l'irrefrenabile ambizione di Jules viene
arrestata dalla scoperta di una terribile forma di tumore che
indebolisce lentamente il suo corpo. E Sam non riesce a starle vicino
come dovrebbe. Scopre allora, di aver vissuto sempre proiettando le
proprie aspettative sull'amica, nascondendo a se stessa la forza dei
suoi desideri. Ed è grazie a questa nuova consapevolezza di sé che
riesce ad aiutare Jules.
Tratto
da una storia vera, "A time for dancing" ingrossa le fila di
un resuscitato filone che ha tra i suoi antenati più lontani
"Scarpette rosse" - citato tra l'altro nel film -, e tra i più
celebri "Flashdance" di Adrian Lyne o "Fame"di Alan
Parker, e che annovera tra i suoi rappresentanti più recenti il
riuscito "Billy Elliott", l'intenso "The dancer", il
meno riuscito "Save the last dance". Tutti film in cui la
passione per la danza travolge e supera gli eventi della vita, determina
le scelte dei protagonisti, si condensa nella tenacia di un sogno che
sempre si concretizza, per un istante o per tutta la vita.
Film che
miscela con sapienza virtuosismi coreografici e una scelta accurata
della musica, spesso determinante per il successo dell'intera opera. Peter
Gilbert, al suo primo lungometraggio dopo una serie di
documentari e numerosi videoclip, non realizza un capolavoro, ma spazza
via i preconcetti che spesso accompagnano la visione di un film di
questo genere, cercando di dare profondità alle due protagoniste,
osservando la storia dal punto di vista di tutti i personaggi. Resta
certo una piccola favola drammatica che piacerà molto ai più giovani,
ma girata con attenzione e misurata retorica. Pecca evidente, una certa
scelta musicale che appare quasi casuale e senza dubbio poco armoniosa,
di cui fanno parte tre brani della nostrana Elisa.