Anno VIII - Numero 36 - Settembre 2002

I film del mese


RITORNO ALL'ISOLA CHE NON C'E'
(RETURN TO NEVER LAND)

CAST TECNICO ARTISTICO

Prima Regia: Robin Budd
Seconda
Regia: Donovan Cook
Sceneggiatura
: Temple Mathews
Art director
: Wendell Luebbe
Musica
: Joel McNeely
Montaggio
: Anthony F. Rocco
Prodotto da
: Christopher Chase, Michelle Robinson, Dan Rounds
(USA, 2002)

Durata
: 72'
Distribuzione cinematografica
: Buena Vista

DOPPIATORI NELLA VERSIONE ITALIANA

Peter Pan: Alessio De Filippis
Jane: Veronica Puccio
Capitan Uncino: Carlo Reali
Wendy: Paola Valentini
Le canzoni principali sono cantate da Renata Fusco e Enzo Garinei

A circa 50 anni di distanza dall'immortale Peter Pan (1953) la Disney riprende il celebre personaggio per realizzare un sequel dal capolavoro letterario di James Barrie.
Un'operazione fino a pochi anni fa impensabile per la Disney, ma che recentemente è invece divenuta una precisa scelta di mercato: affiancare ogni anno ai film principali, le rielaborazioni di alcuni personaggi di successo. Era già accaduto per La sirenetta, Il Re Leone, Cenerentola e Il gobbo di Nôtre Dame, i cui sequel erano stati pensati però unicamente per il mercato Home Video. La differenza principale, infatti, con i titoli sovracitati è che Ritorno all'isola che non c'è è stato realizzato dalla Disney australiana con un livello di professionalità e qualità cinematografici.

La storia vede Wendy ormai grande, sposata e con due figli: il piccolo Danny e l'adolescente Jane. Siamo nel pieno del secondo conflitto mondiale, Londra è devastata dai bombardamenti e nonostante Wendy non abbia mai dimenticato la sua avventura con Peter e si sforzi di trasmettere ai propri figli l'importanza dell'immaginazione, per Jane non c'è più spazio per la fantasia. La guerra l'ha tramutata in una ragazza razionale sotto la cui scorza si cela ancora un grande cuore. E così, rapita per sbaglio da Capitan Uncino, che crede di avere preso Wendy, Jane si ritrova sull'isola che non c'è in compagnia di Peter Pan, Campanellino e i bimbi sperduti. Per tornare a casa dovrà sconfiggere la ciurma di Capitan Uncino ma, cosa ancor più importante, credere nella fantasia e nelle fate, allo scopo di imparare a volare.

Il tema principale riprende quello di Hook, la versione cinematografica di Spielberg del 1994 e quindi si rivela spuntato. Bisogna dire però che i due registi, Robin Budd e Donovan Cook, hanno studiato con attenzione l'originale disneyano ricreando con meticolosità un'ambientazione che nei paesaggi e nei tratti somatici dei personaggi richiama, in tutto e per tutto, l'animazione vecchio stampo. La miscela di animazione tradizionale e computer risulta quindi perfetta, le canzoni gradevoli e la piovra gigante (sostituta del coccodrillo) alla caccia perpetua di Uncino, irresistibile.

Maurizio Imbriale


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