: Buena
Vista
DOPPIATORI NELLA VERSIONE ITALIANA
Peter Pan: Alessio De Filippis
Jane: Veronica Puccio
Capitan Uncino: Carlo Reali
Wendy: Paola Valentini
Le canzoni principali sono cantate da Renata Fusco e Enzo Garinei


A
circa 50 anni di distanza dall'immortale Peter Pan (1953) la
Disney riprende il celebre personaggio per realizzare un sequel dal
capolavoro letterario di James Barrie.
Un'operazione fino a pochi anni fa impensabile per la Disney, ma che
recentemente è invece divenuta una precisa scelta di mercato:
affiancare ogni anno ai film principali, le rielaborazioni di alcuni
personaggi di successo. Era già accaduto per La sirenetta, Il
Re Leone, Cenerentola e Il gobbo di Nôtre Dame, i cui
sequel erano stati pensati però unicamente per il mercato Home Video.
La differenza principale, infatti, con i titoli sovracitati è che Ritorno
all'isola che non c'è è stato realizzato dalla Disney australiana
con un livello di professionalità e qualità cinematografici.
La
storia vede Wendy ormai grande, sposata e con due figli: il piccolo
Danny e l'adolescente Jane. Siamo nel pieno del secondo conflitto
mondiale, Londra è devastata dai bombardamenti e nonostante Wendy non
abbia mai dimenticato la sua avventura con Peter e si sforzi di
trasmettere ai propri figli l'importanza dell'immaginazione, per Jane
non c'è più spazio per la fantasia. La guerra l'ha tramutata in una
ragazza razionale sotto la cui scorza si cela ancora un grande cuore. E
così, rapita per sbaglio da Capitan Uncino, che crede di avere preso
Wendy, Jane si ritrova sull'isola che non c'è in compagnia di Peter
Pan, Campanellino e i bimbi sperduti. Per tornare a casa dovrà
sconfiggere la ciurma di Capitan Uncino ma, cosa ancor più importante,
credere nella fantasia e nelle fate, allo scopo di imparare a volare.
Il
tema principale riprende quello di Hook, la versione
cinematografica di Spielberg del 1994 e quindi
si rivela spuntato. Bisogna dire però che i due registi, Robin
Budd e Donovan Cook, hanno studiato con attenzione l'originale
disneyano ricreando con meticolosità un'ambientazione
che nei paesaggi e nei tratti somatici dei personaggi richiama, in tutto
e per tutto, l'animazione vecchio stampo. La
miscela di animazione tradizionale e computer risulta quindi perfetta,
le canzoni gradevoli e la piovra gigante (sostituta del coccodrillo)
alla caccia perpetua di Uncino, irresistibile.