JIMMY
NEUTRON – RAGAZZO PRODIGIO
(JIMMY NEUTRON: A BOY GENIUS)
CAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: John A. Davis
Sceneggiatura: John A. Davis, Steve Oedekerk, David N. Weiss, J.
David Stem
Scenografia: Fred Cline
Musica: John Debney
Montaggio: Gregory Perler, John Price
Prodotto da: John A. Davis, Steve Oedekerk, Albie Hecht
(USA, 2001)
Durata: 82’
Distribuzione cinematografica: UIP



Jimmy
Neutrton è il piccolo e geniale abitante di una noiosa cittadina
chiamata Retroville. Ragazzo prodigio, Jimmy spende tutto il tempo
libero a perfezionare straordinari arnesi di sua invenzione, allontanato
dagli altri bambini che lo osservano come un tipo eccentrico e seccante.
Una notte, insieme ai suoi insoliti amici, decide di scappare da casa
per partecipare all’apertura di un parco dei divertimenti, nonostante
il tassativo divieto dei suoi genitori, intenzionato a fare almeno una
volta ciò che è concesso a tutti gli altri ragazzi della città. Ma
nel posto dove non accade mai nulla, sta per avverarsi un fatto
straordinario: mentre i più piccoli sono impegnati a svagarsi, ogni
genitore di ogni famiglia scompare dalla sua casa in circostanze
misteriose. Accertato che si tratta di un rapimento alieno, Jimmy
organizza in fretta una squadra di soccorso, incaricandosi del difficile
compito di guidare l’attacco dei compagni al pianeta dei malvagi
extraterrestri.
Di
tutti i cartoons digitali comparsi nelle nostre sale durante
gli ultimi cinque anni, Jimmy Neutron è forse
il meno avvincente, ed il più vicino alla materia e alla sintassi del
cinema d'animazione convenzionale. Ciò non di meno, il
piccolo ed introverso inventore, vittima della diffidenza degli adulti e
dell'allontanamento dei coetanei, è un personaggio tratteggiato con
cura ed adeguata leggerezza, equivalente ai modelli che da sempre
qualificano i collaudati equilibri disneyani, nonostante alcune vivaci
sfumature. Distratto da ogni sofisticata ambizione, il regista John
A. Davis preferisce dedicarsi all'allestimento di un favola
sfrondata di metafore e sottintesi, evitando, quindi, di divergere nel
territorio del racconto adulto: la centralità dell'azione viene
ulteriormente affermata dalla mancanza di comprimari
"dominanti", dall'indifferenza dell'autore verso policromie
caratteriali comunque dignitosamente definite, ma destinate a rimanere
sullo sfondo per cedere l’attenzione ad una varietà di oggetti e
creazioni che si accatastano e trasformano nel corso di tutta la
pellicola e verso cui, infine, viene indirizzato l'interesse dello
spettatore.
Lo
stesso Jimmy, tutto sommato, sarebbe un protagonista piuttosto tedioso
se non fosse relazionato al fascino delle sue inesauribili invenzioni,
cuore di un eccentrico collage di accordati dettagli grafici. Jimmy
Neutron è, soprattutto, una vivace fiera di forme sviluppate
all’interno di un meticoloso progetto estetico, efficace
nel disegno e fluido nelle animazioni, poliedrico, integrato
con coerenza in un film che si avvale, stilisticamente, di un buon
ritmo e di una sceneggiatura
scrupolosa. Semplice e suggestivo, questo lungometraggio
animato potrà non raggiungere in vetta i capolavori del genere a cui
appartiene, ma resta un progetto dignitoso e divertente, con requisiti
adatti ad offrire, nella sua giostra d'immagini, svago per ogni fascia
d'età.
Francesco
Russo