Anno VIII - Numero 36 - Settembre 2002

I film del mese


JIMMY NEUTRON – RAGAZZO PRODIGIO
(JIMMY NEUTRON: A BOY GENIUS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: John A. Davis
Sceneggiatura
: John A. Davis, Steve Oedekerk, David N. Weiss, J. David Stem
Scenografia
: Fred Cline
Musica
: John Debney
Montaggio
: Gregory Perler, John Price
Prodotto da
: John A. Davis, Steve Oedekerk, Albie Hecht
(USA, 2001)

Durata
: 82’
Distribuzione cinematografica
: UIP

Jimmy Neutrton è il piccolo e geniale abitante di una noiosa cittadina chiamata Retroville. Ragazzo prodigio, Jimmy spende tutto il tempo libero a perfezionare straordinari arnesi di sua invenzione, allontanato dagli altri bambini che lo osservano come un tipo eccentrico e seccante. Una notte, insieme ai suoi insoliti amici, decide di scappare da casa per partecipare all’apertura di un parco dei divertimenti, nonostante il tassativo divieto dei suoi genitori, intenzionato a fare almeno una volta ciò che è concesso a tutti gli altri ragazzi della città. Ma nel posto dove non accade mai nulla, sta per avverarsi un fatto straordinario: mentre i più piccoli sono impegnati a svagarsi, ogni genitore di ogni famiglia scompare dalla sua casa in circostanze misteriose. Accertato che si tratta di un rapimento alieno, Jimmy organizza in fretta una squadra di soccorso, incaricandosi del difficile compito di guidare l’attacco dei compagni al pianeta dei malvagi extraterrestri. 

Di tutti i cartoons digitali comparsi nelle nostre sale durante gli ultimi cinque anni, Jimmy Neutron è forse il meno avvincente, ed il più vicino alla materia e alla sintassi del cinema d'animazione convenzionale. Ciò non di meno, il piccolo ed introverso inventore, vittima della diffidenza degli adulti e dell'allontanamento dei coetanei, è un personaggio tratteggiato con cura ed adeguata leggerezza, equivalente ai modelli che da sempre qualificano i collaudati equilibri disneyani, nonostante alcune vivaci sfumature. Distratto da ogni sofisticata ambizione, il regista John A. Davis preferisce dedicarsi all'allestimento di un favola sfrondata di metafore e sottintesi, evitando, quindi, di divergere nel territorio del racconto adulto: la centralità dell'azione viene ulteriormente affermata dalla mancanza di comprimari "dominanti", dall'indifferenza dell'autore verso policromie caratteriali comunque dignitosamente definite, ma destinate a rimanere sullo sfondo per cedere l’attenzione ad una varietà di oggetti e creazioni che si accatastano e trasformano nel corso di tutta la pellicola e verso cui, infine, viene indirizzato l'interesse dello spettatore. 

Lo stesso Jimmy, tutto sommato, sarebbe un protagonista piuttosto tedioso se non fosse relazionato al fascino delle sue inesauribili invenzioni, cuore di un eccentrico collage di accordati dettagli grafici. Jimmy Neutron è, soprattutto, una vivace fiera di forme sviluppate all’interno di un meticoloso progetto estetico, efficace nel disegno e fluido nelle animazioni, poliedrico, integrato con coerenza in un film che si avvale, stilisticamente, di un buon ritmo e di una sceneggiatura scrupolosa. Semplice e suggestivo, questo lungometraggio animato potrà non raggiungere in vetta i capolavori del genere a cui appartiene, ma resta un progetto dignitoso e divertente, con requisiti adatti ad offrire, nella sua giostra d'immagini, svago per ogni fascia d'età.

Francesco Russo


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