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CALLAS
FOREVER
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia : Franco Zeffirelli
Sceneggiatura: Franco Zeffirelli,
Martin Sherman
Fotografia: Ennio Guarnieri
Scenografia:
Costumi:
Musica: Alessio Vlad
Montaggio: Sean Barton
Prodotto da: Cattleya, Medusa
Film, Alquimia Cinema, Business Affair, Galfin, Media Pro P.
(Italia, Francia, Spagna, 2002)
Durata: 111'
Distribuzione cinematografica: Medusa
PERSONAGGI E INTERPRETI
Maria Callas: Fanny Ardant
Larry Kelly: Jeremy Irons
Sarah Keller: Joan Plowright
Michael: Jay Rodan
Marco: Gabriel Garko
 
Rinchiusa
nella sua casa parigina in preda alla depressione e immersa in una
totale solitudine, Maria Callas trascorre le sue giornate tormentata dal
fantasma del suo passato. Le registrazioni della voce ormai perduta che
la resero per sempre indimenticabile ad un pubblico mondiale sono ormai
la sua unica ragione di vita. Quando Larry Kelly, suo amico e impresario
musicale, arriva a Parigi al seguito di una distruttiva ma popolare punk
band da lui lanciata sul mercato discografico, decide di proporle una
sfida artistica. Maria dovrà recitare senza cantare e verrà doppiata
dalle registrazioni della sua voce d'un tempo. Dapprima restia all'idea
Maria si lancia poi a capofitto nell'impresa, lavorando alla Carmen e
realizzando il sogno di vederla rappresentata. Tra capricci da diva e
sorprendenti interpretazioni l'opera realizzata sembra essere un
successo, ma la diva non può accettare un falso, si pente e chiede
all'amico di sacrificare il progetto per mantenere la sua dignità
d'artista.
Zeffirelli,
grande amico personale della Callas e regista di molte delle sue
rappresentazioni, realizza con grande affetto
un film basato su una buona intuizione. Il regista immagina
infatti che la Callas, nel suo ultimo e tristissimo anno di vita, abbia
l'occasione di una rinascita artistica. Questo permette a Zeffirelli di
tratteggiare con forza la personalità complessa di una donna
straordinaria e passionale e di un'artista unica e intramontabile, che
ricorda a tratti la Norma Desmond di "Sunset Boulevard". L'isolamento della
diva e il ripiegamento su se stessa e sul proprio passato danno
l'occasione di ricostruire la carriera artistica della cantante e di
riascoltare le sue arie più famose e coinvolgenti, senza che questo
gravi negativamente sulla struttura del film. Fanny
Ardant, scelta tra una rosa di candidate quali Glenn Close e
Angelica Huston, interpreta magistralmente la
Callas, con una minuzia di gesti ed espressioni ammirevoli.
Eppure tutte queste note positive non sono sufficienti a dimenticare troppe
facilonerie nella scrittura stessa della sceneggiatura. Dai
personaggi di contorno, tratteggiati con imbarazzante superficialità e
basati sui più banali clichè, si pensi al personaggio dell'amico
impresario, goffo omosessuale, dietro al quale Zeffirelli adombra tutta
una categoria che ha investito la Callas del ruolo di icona,
all'improbabilità di certi dialoghi che non possono fare a meno di
suscitare ilarità, allo stucchevole indulgere su un senso di
disfacimento malinconico che alla
lunga annoia.
Danila
Filippone
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