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BLADE
II
CAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: Guillermo Del Toro
Sceneggiatura: David S. Goyer
Fotografia: Gabriel Beristain
Scenografia: Carol Spier
Costumi: Wndy Partridge
Musica: Marco Beltrami
Montaggio: Peter Amudson
Prodotto da: Peter Frankfurt, Wesley Snipes, Patrick Palmer |
(USA,
2002)
Durata: 119
Distribuzione cinematografica: Eagle Pictures
PERSONAGGI
E INTERPRETI
Blade:
Wesley Snipes
Whistler: Kris Kristofferson
Reinhardt: Ron Perlman
Nyssa: Leonor Varala
Scud: Norman Reedus
  
Blade,
metà uomo e metà vampiro, combatte da sempre una lotta silenziosa
contro le creature notturne che si nascondono silenziose in ogni angolo
buio del mondo, pronte ad instaurare il loro regno tra gli uomini.
Inaspettatamente contattato dal suo più mortale nemico, il sovrano dei
vampiri Damaskinos, viene a conoscenza della nascita di una nuova,
potente razza di succhiasangue, vorace ed aggressiva, che ha intenzione
di sterminare ogni vampiro prima di occuparsi degli esseri umani.
Costretto ad accettare l’alleanza contro un nemico comune, Blade deve
combattere al fianco di un gruppo scelto da Damaskinos per arrestare la
minaccia che incombe su tutta la terra, evitando che il nuovo virus si
diffonda oltre ogni speranza di controllo. Ma prima, assieme al giovane
aiutante Scud, dovrà salvare il compagno di tutte le sue battaglie: il
cacciatore Whistler.
Come
seguito al film di Stephen Norrington, "Blade II" ha il
vantaggio di formarsi intorno ad una struttura estetica già ben
temperata dall'intuizione originaria, compatta e fedele alla
costituzione del fumetto Marvel da
cui è tratto. Limato da Guillermo Del Toro,
regista di "Mimic", questo secondo capitolo insiste sul ruolo
svolto dalle imponenti scenografie sotterranee
e ne ridefinisce la fotografia con geometrica accortezza, alternando ai
vividi contrasti delle tinte dominanti, satinati chiaroscuri.
Stilisticamente, la matrice del film impone a Del Toro il rigido
rispetto di un'iconografia gotica stilizzata
e perpendicolare, predominante descrittiva e narrativa del fumetto, che
tenta di contestualizzarsi nell'architettura contemporanea colmandola,
più del precedente, con un'oscurità brulicante di corpi algidi, di
eccidi violenti e ripugnanti che riconducono il film agli eccessi
formali del genere horror, movente stesso delle origini
editoriali di Blade.
Ibrido
d'azione e slasher-movie, "Blade II" si rivela un prodotto
organico e diligente, che partendo dalle inclinazioni dell'ultimo
Carpenter scompone la messinscena in unità ritmiche e descrittive
dinamiche, intrecciate da un'ordinata procedura di montaggio e di
ripresa, ammanierata a tratti da ampollose carrellate che esasperano
tanto l'azione quanto le introduzioni agli interni. Il gran merito di
Guillermo Del Toro, soprattutto, è di aver dato vita ad un
film avulso dagli stereotipi districandosi in un'esecuzione
ordinaria, persino integrando nel suo articolato immaginario la
recitazione asciutta di Wesley Snipes, in
un sistema figurativo ove l'ossessiva sovrapposizione di ambienti e di
corpi come simulacro del vigore sembra voler duplicare i modelli di John
Milius. Un film senza pause, e di notevole
impatto visivo.
Francesco
Russo
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