Anno VIII - Numero 36 - Settembre 2002

I film del mese


BLADE II

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Guillermo Del Toro
Sceneggiatura
: David S. Goyer
Fotografia
: Gabriel Beristain
Scenografia
: Carol Spier
Costumi
: Wndy Partridge
Musica
: Marco Beltrami
Montaggio
: Peter Amudson
Prodotto da
: Peter Frankfurt, Wesley Snipes, Patrick Palmer
|
(USA, 2002)
Durata
: 119
Distribuzione cinematografica
: Eagle Pictures

PERSONAGGI E INTERPRETI

Blade: Wesley Snipes
Whistler: Kris Kristofferson
Reinhardt: Ron Perlman

Nyssa: Leonor Varala
Scud: Norman Reedus

Blade, metà uomo e metà vampiro, combatte da sempre una lotta silenziosa contro le creature notturne che si nascondono silenziose in ogni angolo buio del mondo, pronte ad instaurare il loro regno tra gli uomini. Inaspettatamente contattato dal suo più mortale nemico, il sovrano dei vampiri Damaskinos, viene a conoscenza della nascita di una nuova, potente razza di succhiasangue, vorace ed aggressiva, che ha intenzione di sterminare ogni vampiro prima di occuparsi degli esseri umani. Costretto ad accettare l’alleanza contro un nemico comune, Blade deve combattere al fianco di un gruppo scelto da Damaskinos per arrestare la minaccia che incombe su tutta la terra, evitando che il nuovo virus si diffonda oltre ogni speranza di controllo. Ma prima, assieme al giovane aiutante Scud, dovrà salvare il compagno di tutte le sue battaglie: il cacciatore Whistler. 

Come seguito al film di Stephen Norrington, "Blade II" ha il vantaggio di formarsi intorno ad una struttura estetica già ben temperata dall'intuizione originaria, compatta e fedele alla costituzione del fumetto Marvel da cui è tratto. Limato da Guillermo Del Toro, regista di "Mimic", questo secondo capitolo insiste sul ruolo svolto dalle imponenti scenografie sotterranee e ne ridefinisce la fotografia con geometrica accortezza, alternando ai vividi contrasti delle tinte dominanti, satinati chiaroscuri. Stilisticamente, la matrice del film impone a Del Toro il rigido rispetto di un'iconografia gotica stilizzata e perpendicolare, predominante descrittiva e narrativa del fumetto, che tenta di contestualizzarsi nell'architettura contemporanea colmandola, più del precedente, con un'oscurità brulicante di corpi algidi, di eccidi violenti e ripugnanti che riconducono il film agli eccessi formali del genere horror, movente stesso delle origini editoriali di Blade. 

Ibrido d'azione e slasher-movie, "Blade II" si rivela un prodotto organico e diligente, che partendo dalle inclinazioni dell'ultimo Carpenter scompone la messinscena in unità ritmiche e descrittive dinamiche, intrecciate da un'ordinata procedura di montaggio e di ripresa, ammanierata a tratti da ampollose carrellate che esasperano tanto l'azione quanto le introduzioni agli interni. Il gran merito di Guillermo Del Toro, soprattutto, è di aver dato vita ad un film avulso dagli stereotipi districandosi in un'esecuzione ordinaria, persino integrando nel suo articolato immaginario la recitazione asciutta di Wesley Snipes, in un sistema figurativo ove l'ossessiva sovrapposizione di ambienti e di corpi come simulacro del vigore sembra voler duplicare i modelli di John Milius. Un film senza pause, e di notevole impatto visivo.

Francesco Russo


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