: Buena
Vista Italia
PERSONAGGI E INTERPRETI
Gaylord Oaks:
Anthony Hopkins
Jake Hayes, Kevin Pope: Chris
Rock
Dragan Adjanic: Matthew Marsh
Julie: Kerry Washington
Afrik Vas: Peter Stormare
Nicole: Garcelle Beauvais-Nilon

Gaylord
Oaks veterano agente della CIA ha solo nove giorni per trasformare Kevin,
un giovane di strada che vive di bagarinaggio ed altri piccoli
lavoretti, in un mercante d’arte colto e sofisticato e per di più
agente segreto sotto copertura. Kevin si trova quindi suo malgrado ad
essere il fratello gemello di Jake, agente della CIA impegnato in una
difficile missione di recupero d’armi nucleari al mercato nero. Kevin,
che non sospetta minimamente di avere un fratello gemello, si trova
catapultato in un duro addestramento, che mira a farlo assomigliare in
tutto al fratello scomparso. L’intento riesce a tal punto che i
terroristi che hanno ucciso Jake, pensano d’aver fallito e riprendono
la caccia, inseguendo il mal capitato e la sua fidanzata.
Come
ogni buona macchina spettacolare che si rispetti, Bad
Company scorre veloce, indolore e senza lasciare alcuna traccia su uno
spettatore consapevole di assistere
a due ore di puro intrattenimento. La storia, che come
al solito non ha niente di originale e poco di credibile, è la
frequente occasione di rocambolesche scene d’azione, serrate in un
montaggio velocissimo, cifra stilistica delle pellicole prodotte da Jerry
Bruckeimer. Gli ingredienti dei film di Bruckeimer sono sempre
gli stessi, dai lontani "Beverly Hills Cop" e "Top Gun",
ai più recenti "Armageddon" e "Fuori in 60
secondi". Pellicole condite di star, battute e ammiccamenti vari ad
un pubblico giovanissimo e non, pronto all’evasione ed al
divertimento. E questo sarebbe un intento riuscito e nobile, se non
fosse per una certa fiacca del personaggio principale, l’idolo
giovanile Chris Rock, che stenta a spiccare
sul suo emulo Eddy Murphy e diverte solo ad intermittenza. Tralasciando
poi, per rispetto ad un grande, dell’improbabilità di Sir Antony
Hopkins, che sembra sempre sul punto di rivolgersi allo
spettatore, domandandosi a voce alta come sia capitato nel film.