: Warner
Bros
PERSONAGGI E INTERPRETI
Maud Bailey: Gwyneth Paltrow
Roland Michell:Aaron Eckhart
Randolph Henry Ash: Jeremy Northam
Christabel LaMotte:Jennifer Ehle



Roland
Michell è un giovane studioso americano trasferitosi a Londra per
seguire la passione dei suoi studi letterari. A volte restio alle regole
del bon ton britannico, soprattutto d'ambiente accademico, Roland studia
nei minimi dettagli la vita del poeta vittoriano Randolph Henry Ash. Un
giorno casualmente dalle pagine di un libro del poeta esce una minuta
autografa destinata alla scrittrice Christabel LaMotte. Roland crede che
tra i due possa esserci stata una relazione sentimentale e si mette
sulle tracce della corrispondenza tra i due amanti. Nella sua
appassionata ricerca, ignorando come al solito le regole accademiche,
Roland incontra e trascina con sé la giovane studiosa di Christabel
LaMotte: Maud Bailey, discendente della stessa poetessa. Il viaggio
indietro nel tempo e tra le lettere appassionate dei due scrittori porta
Maud e Roland ad innamorarsi, anche se entrambi sembrano avere difficoltà
ad abbandonarsi ai propri sentimenti.
Tratto
dall'omonimo romanzo di A. S. Byatt,
vincitore del celebre Booker Prize inglese, Possession
è un film romantico e un po' lezioso. La pellicola è ben
diretta, ben interpretata e curata nei minimi dettagli. I costumi ad
esempio sono un specchio evidente, e a volte un tantino banale, della
psicologia dei personaggi, si vedano i castigatissimi Husky della
Paltrow e le sue spille un po' vecchio stile, nonché gli abiti
eccessivi in stile preraffaellita di Christabel LaMotte, dipinta come
una donna moderna e anticonformista. La scenografia, che abbraccia due
epoche ben distinte, è calligrafica ma efficace e valorizzata da una
buona fotografia.
Seppure
il fulcro centrale del film non dovrebbero essere le minuzie
della realizzazione ma il rapporto tra i due sessi e il dialogo a
volte difficile e complicato tra un uomo e una donna, spesso lo
spettatore si perde in qualche ripetizione di troppo e in molto non
detto. Passi il voler evocare emozioni piuttosto che raccontarle, ma il
rischio è che le stesse rimangano in forma di conato. La storia di Maud
e Roland parte intrigante e dolcissima con alcune scene d'impaccio
emotivo molto forti, peccato che il melò arrivi a passo di carica nella
seconda parte del film pasticciando e appesantendo la narrazione.