Anno VIII - Numero 37 - Ottobre 2002

I film del mese


THE DANGEROUS LIVES OF ALTAR BOYS

CAST TECNICO ARTISTICO

RegiaPeter Care
Sceneggiatura
Jeff Stockwell
Fotografia
Lance Acord
Animazione: Todd McFarlane
ScenografiaGideon Ponte
Costumi
Marie France
Musica
Marco Beltrami
Montaggio
Chris Peppe
Prodotto da
Meg La Favue, Jay Shapiro, Jodie Foster
(USA, 2002)

Durata
100’
Distribuzione cinematografica
Mediafilm

PERSONAGGI E INTERPRETI

Tim Sullivan: Kieran Culkin
Francis Doyle: Emile Hirsch
Joey Scalisi: Tyler Long
Suor Assunta: Jodie Foster
Padre Casey: Vincent D'Onofrio

Tratto da un romanzo di Chris Fuhrman, scomparso prima che venisse pubblicato, "The dangerous lives of Altar boys" è la storia di un gruppo di liceali ribelli in una scuola cattolica degli anni '70, il cui universo, filtrato da una comune passione per i fumetti ed il disegno, appare nettamente diviso tra i buoni ed i cattivi che ritengono di poter distinguere. Suor Assunta, severa direttrice del collegio, diviene in quest'ottica il peggior nemico, trasformato dal loro talento artistico in una malvagia motociclista in lotta con i loro alter ego animati, per un provocatorio libro a fumetti. Presto, però, arrivano a confondere la realtà con l'immaginazione. 

Se un film come “The dangerous lives of altar boys” riesce a dimostrare il suo potenziale, il merito va in primo luogo al suo diligente montaggio. Le brillanti animazioni del disegnatore Todd McFarlaine, straordinario artefice della rinascita dell’”Uomo Ragno” negli anni ’90 e creatore della testata “Spawn”, si saldano alle riprese dal vivo in un intreccio empatico, impartendo al film un ritmo regolare ed una costituzione uniforme. In questo modo, quello che potrebbe essere registrato come un convenzionale racconto di formazione sulle corde dei romanzi di Stephen King, diventa un’opera di piccole ma sostanziali riforme stilistiche, il cui significato si palesa nel suggerire la coincidenza di due dialetti: della fervida irrequietudine adolescenziale e del cavalleresco ardore supereroistico, quale è nella trazione del fumetto americano. La corsa dei quattro ragazzi verso le illusioni che confondono con la libertà e l’emancipazione e i vincoli insondabili che li allontanano mentre sono ad un passo dal toccarle, realizzano insieme la materia delle frustrazioni che essi riscattano esaltandole nelle gesta delle loro creature immaginarie. 

Sono tanti, in fondo, gli eroi di carta che s’identificano nelle angosce primordiali, fosse solo perché condividono con l’adolescenza l’ansioso sentore di virtù inespresse e recluse nell’esilio dell’autorità. Oppressi dalla tirannica icona ecclesiastica incarnata da una Jodie Foster austera e graffiante, i giovani protagonisti, interpreti di gran talento, abbracciano il fumetto avviando con esso un rapporto di simbiosi che infonde ritmo all’azione ed innesca il meccanismo di una grande avventura; un rapporto d'interscambi tra la vita e le idee, che culmina nel dono dell'immortalità.

Francesco Russo


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)