Anno VIII - Numero 38 - Novembre 2002

Cinenews


News di novembre

Mese ricco di opere attese. Iniziamo da Insomnia, di Christopher Nolan. Il filmaker inglese, autore dell’originale ”Memento”, recupera un film svedese di Skoldbjierg ambientato oltre il circolo polare, dove il sole non tramonta mai di estate, e lo trasporta in Alaska, paese affine alla Scandinavia per paesaggi selvaggi. Al Pacino è un detective, spossato dallinsonnia (nell’originale era Stellan Skarsgärd), che indaga su di un omicidio. Il sospettato è uno scrittore (Robin Williams). Nel cast troviamo anche Hilary Swank (Oscar per “Boy’s don’t cry”). Il film è prodotto anche da George Cloney e Steven Soderberg. 
Medesimo giorno per vedere I Segreti del Lago di Scott McGehee e David Siegel, altro remake, stavolta da  un film di Max Öphuls (”Sgomento), con Tilda Swinton (“The Garden”, Derek Jarman) nei panni di una madre disposta a tutto pur di difendere il figlio accusato di omicidio. 
A seguire, di nuovo l’8, Arca Russa, di Alexander Sokurov (“Moloch”). Trattasi di un'opera sperimentale: 90 minuti di piano-sequenza (con una macchina digitale) che si snodano con una profondità di campo che penetra nei secoli, scivolando sui saloni e i corridoi dell'Ermitage tra i fasti della corte di Pietro il Grande o la zarina Caterina e illustrando la formazione di una collezione di arte fra le più scintillanti del mondo (con una sezione straordinaria dedicata alla pittura fiamminga). Un'opera tra Dogma e ‘mise en scene’. 
E ancora in questo lungo giorno appare sugli schermi Pantaleon e le visitatrici del  colombiano Francisco Lombardi, che trae dal libro del suo compaseano Vargas Llosa un film sulla bizzarra operazione di un uomo che deve predisporre dei boudoir in piena amazzonia per la soldataglia, negli avamposti in pieno inferno verde. E ancora Emma sono io di Francesco Falaschi, con Cecilia Dazzi, vivace ragazza pisicofarmaco-dipendente che sconvolge (è il caso di dire) la provincia italiana in cui vive. 
Esce pure El Alamein, di Enzo Monteleone: la storia in chiave minimalistica della battaglia nel deserto della seconda guerra mondiale tra gli “Afrika Corps” e gli italiani comandati da Erwin Rommel contro le truppe alleate guidate da Montgomery.  E poi Il mare non c
è paragone, di e con Eduardo Tartaglia, storia di un disoccupato che diventa mercante di uomini tra l’Italia e l’Albania finché non entra in coma dopo un incidente. Infine, a chiusura di questo ricco 8 novembre, Intervento divino del regista nativo di Nazareth (ma americano e francese di adozione), Elia Suleiman, che narra con climi agro-dolci l’eterno conflitto palestinese-israeliano in chiave autobiografica. 

Nuova tornata di film il 15 novembre. Cominciamo per anzianità con Clint Eastwood: Debito di sangue, dal romanzo di Michael Connolly, in cui il grande Clint  dirige se stesso nei panni di un detective oramai in pensione che vive grazie ad un trapianto di cuore. Il detective torna in azione quando scopre di chi è l’organo che lo tiene in vita. 
E poi il momento di S1mOne di Andrew Niccol (già sceneggiatore di “Truman Show”), con Al Pacino e Catherine Keneer: il primo è un regista in crisi che torna al successo grazie alla creazione con tecnologia digitale di una diva composta da pixel, del tutto artificiale destinata a divenire un
icona dello showbiz. E ancora il 15 The Bourne Identity di Doug Liman, con Matt Damon e Franka Potente (“Lola Corre”). Lui è un agente della Cia smemorato che i suoi colleghi vogliono morto; lei langelo che lo deve salvare. Il 15 è anche il momento di Marie-Jo e i suoi amori, di Robert Guediguian, con la consueta (nei film del cineasta francese) Arane Ascarde, donna sensuale divisa tra marito e amante. E poi il curioso Tatoo di Robert Scwentke: cupo trhiller germanico, torbido inseguimento di un poliziotto ad un efferato killer che spella le sue vittime, tutte tatuate. Esce sempre il 15 novembre La Sicurezza degli oggetti di Rose Troche, otto storie (anche Glenn Close nel cast) di esistenze psudo-feticiste legate appunto ad oggetti quotidiani. E infine, Il Vecchio che leggeva romanzi di amore, di Rolf de Heer, con Richard Dreyfuss. Dalla novella di Luis Sepulveda, la storia di un anziano immerso nella giungla e nella lettura di romanzi rosa che deve cacciare un giaguaro. 

Sugli schermi italiani inoltre K 19 di Kathryn Bigelow, con Harrison Ford e Liam Neeson. Storia (vera) di un sommergibile sovietico in piena guerra fredda che nel 1961 sacrificò se stesso, cioè l'equipaggio intero (come il recente Kursk) per evitare il conflitto atomico planetario. E a chiosare Bimba, esordio dietro la macchina da presa di Sabina Guzzanti, qui nei panni di una starlette televisiva. Il 22 novembre il nuovo film di Brian De palma Femme Fatale, con Antonio Banderas e Rebecca Romljn Stamos: lei è una donna disinibita dalla doppia vita seguita dallocchio del foto-reporter Banderas. Tipici (e ripetuti) elementi del regista che lanciò De Niro. Infine due film diversi: L'homme du train di Patrice Leconte, con Johnny Halliday e Jean Rochefort. Due vite opposte che s'incrociano sino a scambiarsi i sentieri esistenziali: un uomo tranquillo e un rapinatore che si specchiano l’uno dentro l’altro fino a confondere le proprie missioni. La Cosa più dolce” di Roger Kumble, con Cameron Diaz e Christina Appelgate, vede invece due ragazze che, sulle orme di un amante in fuga, scoprono amicizie e avventure.
Arrivederci a dicembre.

Luigi Senise


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