Anno VIII - Numero 38 - Novembre 2002

I libri del mese


PHILIP DICK
Ritratto di un'artista paranoide

L’opera dello scrittore americano Philip Kindred Dick (1928-1982) è stata oggetto recentemente di una rivalutazione critica e di una popolarità che l’autore non aveva mai conosciuto in vita. Merito soprattutto di Blade Runner, il film di Ridley Scott del 1982 che fece conoscere al grande pubblico l’universo di questo scrittore, fino ad allora conosciuto solo con la riduttiva connotazione di autore di fantascienza. Da allora il cinema sta rivisitando, di titolo in titolo, tutte le opere di questo prolifico scrittore. Nel 1989 Paul Verhoeven realizzò Atto di forza dal racconto "Memoria totale", nel 1990 fu poi la volta di Screamers Urla dallo spazio di Christian Duguay dal racconto "Modello due" e, proprio qualche mese fa, Steven Spielberg ha diretto dal racconto "Rapporto di minoranza" lo splendido Minority Report. Ma non è finita perché Hollywood ha già annunciato nuove pellicole dai romanzi di Dick. 

Strano destino quello di questo autore, nato a Chicago nel 1928 che, dopo un peregrinare di stato in stato, si trasferisce in California dove vive per tutta la vita. Negli anni quaranta Dick comincia ad interessarsi di fantascienza e, a soli diciannove anni, abbandona la casa materna per lavorare in un negozio dischi, continuando però a frequentare l’ambiente intellettuale di Berkeley. Dopo avere venduto qualche racconto, Dick decide negli anni ’50 di dedicarsi a tempo pieno alla letteratura. Cerca di pubblicare senza esito alcuni romanzi ed ottiene un primo successo nel 1955 con il romanzo "Solar Lottery". La prima fase della sua carriera conosce il vertice con "L’uomo nell’alto castello" del 1962 che vince il premio Hugo per il miglior romanzo di fantascienza. Dick in quel periodo ha già iniziato a coltivare una follia paranoica e, con due divorzi alle spalle, inizia a credere che la sua terza moglie stia complottando alle sue spalle per eliminarlo.
Nonostante la malattia gli anni ’60 sono i più prolifici di questo scrittore che, tra il 1963 e il 1964, realizza addirittura ben 11 romanzi tra cui ricordiamo "The simulacra" (1964), "Martian Time-Slip" (1964) e "The three Stigmata of Palmer Eldritch" (1965).
Nel 1964 Dick divorzia anche dalla sua terza moglie e si trasferisce a San Francisco dove comincia a fare uso pesante di anfetamine, necessarie a suo dire per alimentare la creatività. Nel 1966 sposa Nancy e nasce la sua seconda figlia, ma l’assunzione di psicofarmaci lo fa precipitare in un grave esaurimento nervoso. Nel 1968 pubblica "Do androids dream of electric ship?" e nel 1969 esce "Ubi". Ma oramai la paranoia è parte integrante della sua vita. Anche Nancy lo abbandona e lo scrittore tenta il suicidio. Nel 1974 Dick dichiara di sentirsi tormentato da una serie di visioni e di voci che costituiranno un elemento centrale della sua esistenza. Questi fenomeni ispirano gli ultimi tre romanzi di Dick, la cosiddetta "Trilogia di Valis" e un gigantesco diario di autoanalisi "Exegesis", in cui Dick cerca di dare una spiegazione ai suoi bizzarri sogni. Nel 1976 lo scrittore tenta il suicidio per la seconda volta. Poco prima dell’uscita del film "Blade Runner", tratto da "Do androids dream of electric ship?" Dick muore per un attacco di cuore, il 2 marzo del 1982 all’età di 52 anni.

La Fanucci editore ha acquistato l’intero corpus delle opere dickiane e lo ripropone ritradotto e supportato dalla curatela del miglior specialista italiano dell’opera di Dick, Carlo Pagetti, professore di lingua e letteratura inglese presso l’università di Milano.
Tutta l’opera di Dick è incentrata sulle grandi domande che vengono imposte dalle rivoluzioni tecnologiche e scientifiche in atto: Cos’è umano, cos’è reale? La tensione paranoica di un futuro inquietante e controllato dai media è un tema centrale nell’opera dickiana, basti pensare a Minority Report di Spielberg o Atto di forza di Verhoeven, entrambi pubblicati nel volume Rapporto di minoranza e altri racconti (Fanucci, 220 pp, Euro 12,50). Entrambi presentano un protagonista, solo contro tutti, perseguitato dal potere centrale e in perenne conflitto con esso. Ma anche il tema dell’uomo e della macchina, creature sempre più indistinte è nel cuore di questo scrittore che ne fa il tema principale di uno dei suoi romanzi più celebri Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

Dei romanzi pubblicati da Fanucci L’uomo nell’alto castello (Fanucci, 380 pp, Euro 14,70, conosciuto finora con il titolo italiano La svastica sul sole) rappresenta il vertice della letteratura dickiana. Il libro affronta un argomento centrale nelle discussioni politiche degli anni ’60, immaginando, al termine del secondo conflitto mondiale, un mondo dominato dal nazismo e dal Sol levante. In questo scenario due libri segnano il destino collettivo, influenzando scelte e comportamenti: un libro antico, il millenario I Ching, oracolo della saggezza cinese, ed un romanzo moderno, un misterioso libro censurato dalle autorità naziste e che minaccia di sovvertire l’ordine mondiale. Si tratta di "La cavalletta non si alzerà più", un best seller vietato in tutti i paesi del Reich, che racconta come se fosse fantascienza, una realtà in cui le potenze dell’Asse risultano sconfitte dagli Alleati. E così il romanzo affronta la Storia e le sue possibili riscritture, lo scontro culturale tra Oriente e Occidente, l’invasione della spiritualità nella vita quotidiana. Tutti temi cari all’autore ma che qui raggiungono una poeticità inconsueta permeata di una malinconia estrema.

A concludere le pubblicazioni segnaliamo anche Confessioni di un’artista di merda (Fanucci, 282 pag, Euro 14,40), sorta di autobiografia romanzata dove le vicende di quattro personaggi s’incrociano nella California di fine anni ’50. Uno di essi, Jack Isidore, l’artista cui fa riferimento il titolo, è in parte ispirato allo stesso Dick.
Da segnalare infine Divine invasioni (Fanucci, 379 pp, Euro 30,99) di Lawrence Sutin la biografia più accurata su questo grande scrittore del fantastico.

Maurizio Imbriale

Volumi pubblicati

  • Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (nuova edizione di Blade Runner)
  • I giocatori di Titano
  • Mary e il gigante (inedito)
  • In senso inverso
  • L’uomo nell’alto castello (nuova edizione di La svastica sul sole)
  • E Jones creò il mondo
  • Deus Irae
  • Svegliatevi dormienti
  • Confessioni di un’artista di merda
  • Noi marziani
  • Rapporto di minoranza e altri racconti
  • Lawrence Sutin: Divine invasioni: la vita di Philip K. Dick
  • Il vangelo secondo Philip K. Dick di Mark Steensland e Andy Massigli
Per ulteriori informazioni www.fanucci.it

Leggi anche: Philip K.Dick vs. il cinema, operazione trionfo


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