XXX
CAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: Rob Cohen
Sceneggiatura: Rich Wilkes
Fotografia: Dean Semler
Scenografia: Gavin Bocquet
Costumi: Sanja Milkovic Hays
Musica: Randy Edelman
Montaggio: Chris Lebenzon, Paul Rubell, Joel Negron
Prodotto da: Nela H. Moritz
(USA, 2002)
Durata: 124’
Distribuzione cinematografica: Columbia
PERSONAGGI
E INTERPRETI
Xander
Cage: Vin Diesel
Yelena: Asia Argento
Yorgi: Marton Csokas
Augustus Gibbons: Samuel L. Jackson
Toby Lee Shavers: Michael Roof

Xander
Cage è XXX, un avventuriero indipendente che si guadagna da vivere in
modo poco convenzionale, vendendo in internet i video delle sue
spregiudicate gesta. Durante i festeggiamenti di un’azione andata a
segno, Cage viene rapito dalle forze speciali dei servizi segreti
americani. Il responsabile è un agente dell’Agenzia per la sicurezza
nazionale, Augustus Gibbons, che intende utilizzarlo per far fronte ad
una grave emergenza: a Praga, un’organizzazione terroristica che
risponde al nome di Anarchy 99 ha intenzione di piegare il mondo alla
minaccia di un attacco batteriologico. XXX dovrà contrastarla,
infiltrandosi nella banda capeggiata dal famigerato Yorgi, ex comandante
russo, e dalla sua diabolica compagna Yelena.
L’intenzione
di Rob Cohen, confermata dalle sue
affermazioni, era di offrire al pubblico più giovane un’alternativa
alla stasi di James Bond, attraverso un action-movie così abbondante
d’innovazioni da accendere la miccia di un progetto seriale. Invece, i
propositi di Cohen e del suo pupillo Vin Diesel sfumano in una
farsa ambiziosa che non fa altro se non offrire un’antitesi
della leggenda a cui si contrappone, con irritante trivialità.
Annunciato dai suoi realizzatori come il nuovo 007, XXX
è un convenzionale film d’azione che cerca il confronto
con l’eleganza dell’agente inglese offrendo al suo posto un
sobillatore dall’immagine sporca; un ribelle attualizzato che
l’autore avvia lungo un percorso narrativo afflitto da sterilità, non
solo a paragone con i classici di Guy Hamilton e Terence Young, ma
persino con gli stereotipi del cinema d’azione: questa sterilità,
inevitabilmente, palesa la difficile realizzazione di un seguito in
grado di risollevarne le sorti. Sia anche per la recitazione
inadeguata ed improbabile di Vin Diesel, attore poco adatto a
non prendersi sul serio, o di Asia Argento, una
dark lady d’imbarazzante goffaggine, “XXX” affonda le
sue prospettive a metà strada tra il videogioco e l’opera di scherno
e consegna alle sale, che ne sono sature, un’altra assurda ipotesi di
rinnovamento stilistico, contrabbandata come una cornucopia.