Anno VIII - Numero 38 - Novembre 2002

I film del mese


IL TRASFORMISTA

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Luca Barbareschi
Sceneggiatura
: Luca Barbareschi, Gianfranco Manfredi
Fotografia
: Gino Sgreva
Scenografia
: Emita Frigato
Costumi
: Liliana Sotira
Musica
: Marco Zurzolo
Montaggio
: Osvaldo Bargero
Prodotto da
: Susanna Bolchi, Aureliano Lalli-Persiani
(Italia, 2002)

Durata
: 117'
Distribuzione cinematografica
: 01 Distribution

PERSONAGGI E INTERPRETI

Orlando Lanzetta: Rocco Papaleo
Battani: Luigi Maria Burruano 
Catherine: Catherine Wilkening 
Antonelli Arnaldo Ninchi
Marta Viganò: Gea Lionello 
Montanari: Raffaele Pisu
Robbiati: Ugo Conti
Viganò: Luca Barbareschi

Una forte alluvione devasta la zona del torinese: il Po, straripando, fa affiorare i rifiuti tossici di una discarica. Augusto Viganò, quarantenne comproprietario di una birreria impegnato nella difesa dell'ambiente, blocca con un gruppo di amici il treno sul quale viaggia il ministro Antonelli. Il politico, accompagnato dal suo consigliere Orlando Lanzetta, accetta di ascoltare le lamentele dei manifestanti. Ripreso in diretta televisiva, Viganò viene notato da un politico interessato a farlo eleggere per poi sfruttarne la carica. Augusto, disposto a tutto pur di salvare l’ambiente, accetta l'offerta ed approda a Montecitorio. Ha inizio così la sua avventura romana, tra biechi intrighi di palazzo, tradimenti ed incontri clandestini tra politici di parti opposte. Augusto tenta di fare una legge per risolvere i problemi del suo paese, ma subito accetta i primi compromessi: il passaggio da un partito all’altro pur di ottenere attenzione, la frequentazione degli eleganti e pericolosi “salotti” della capitale, dove si fa la vera politica. Proprio in uno di questi palazzi incontra Catherine, importante ospite di parlamentari che contano. Augusto inizia con lei una relazione, mente a sua moglie e piano piano dimentica se stesso ed i propri principi, tradendo l'uomo che era.

Il film di Barbareschi rappresenta efficacemente gli intrighi di una politica fatta di compromessi e patteggiamenti disonesti, tornando alle atmosfere velenose e pesanti de "Il portaborse". Sebbene la realtà sia rappresentata in modo a volte edulcorato, Barbareschi illumina un mondo di cui oggi la società si occupa in modo costante e con sempre maggiore attenzione. 

Barbareschi tenta la satira al potere con risultanti discontinui. Se le immagini degli intrighi di palazzo e di una Roma corrotta, che fagocita tutto e tutti, sono rese efficacemente, altrettanto non si può dire del susseguirsi di episodi a volte sconnessi tra di loro e improntati ai luoghi comuni. Il film si avvale anche di qualche idea brillante, si veda la sequenza iniziale con la famiglia intenta a giocare con la Carrà, travolta da una montagna improvvisa di acqua, ma anche la figura di Bianca, aspirante velina, raccomandata dal politico di turno e dotata di reale talento canoro. Brilla inoltre l’interpretazione di Rocco Papaleo, lontano dalle sue macchiette comiche e a suo agio forse nell’unico personaggio ben scritto del film. Peccato che l’affannarsi a voler raccontare del pantano morale e psicologico che si è sostituito alla politica italiana non risulti convincente fino in fondo.

Danila Filippone


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)