S1M0NE
CAST
TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia: Andrew Niccol
Fotografia: Edward Lachman
Scenografia: Jan Roelfs
Costumi: Elisabetta Beraldo
Musica: Carter Burwell
Montaggio: Paul Rubell
Prodotto da: Andrew Niccol
(USA, 2002)
Durata: 104’
Distribuzione cinematografica: Nexo
PERSONAGGI
E INTERPRETI
Viktor Taransky: Al Pacino
Simone: Rachel Roberts
Nicola Anders: Winona Ryder
Elaine Christian: Catherine Keener
Lainey Christian: Evan Rachel Wood


Il regista Viktor Taransky, abbandonato sul set dalla
capricciosa star del suo film, viene improvvisamente licenziato dalla
produttrice, sua ex-moglie. Dopo il furtivo incontro con un
programmatore geniale ed incompreso, riesce però a creare con un
computer la donna più bella del mondo, Simone, che prontamente diventa
la sua nuova protagonista. È la nascita di una stella. La fama della
ragazza raggiunge con rapidità ogni angolo del globo terrestre, con
innumerevoli fan e giornalisti che pretendono d’incontrarla. Il fatto
che sia soltanto un’immagine virtuale, però, getta Taransky
nell’imbarazzo di dover evitare ad ogni costo il confronto con il
pubblico, per non essere smascherato. Poi, quando la personalità della
sua creatura inizia ad essere troppo ingombrante, il regista inizia a
pentirsi della scoperta.
Lo sceneggiatore di “Truman Show” Andrew
Niccol, qui anche in veste di regista, sembra covare un ossessivo
interesse per la contraffazione della realtà. Il suo cinema
delle distopie si estende entro l’ipotesi di un mondo dominato da
immagini indotte, rapporti artificiali e disgregazione dell’identità,
per tracciare i confini di un nichilismo collettivo che si affida
soltanto alla risposta di stimoli prefissati. Con S1M0NE, Niccol
suggerisce ancora l’inquietudine per un rinnovamento tecnologico che
in qualche modo prorompe nel tessuto sociale favorendo il diffondersi di
modelli clonati e la reiterazione di spazi emotivi, a cui la coscienza
comune sembra assuefarsi senza voler reagire e facendone, anzi, una
pressante richiesta. È l’antinomia dell’informazione e del libero
arbitrio nell’era dei mass-media, come già era stata descritta oltre
sessant’anni fa dallo sguardo onnicomprensivo di Frank Capra, con
“Arriva John Doe”.
Inseguendo le ombre di questo inestinguibile
capolavoro, S1M0NE ne evoca il ricordo, più che
l’ispirazione, e cede alla tentazione di riprodurlo mantenendo solo un
esiguo distacco, nonostante offra alcuni genuini momenti di chiarezza
espositiva quando sceglie di mettere in scena gli smisurati e devastanti
effetti di una volgarizzata cultura di massa, distolta
dall’identificazione dell’insieme per effetto di un dettaglio
patinato. Dando forma ad un personaggio per molti aspetti simile al
protagonista del recente “People I know”, logorato dalla stessa
disillusione, Al Pacino aderisce a questa
rischiosa sceneggiatura usando dei registri frequenti nelle sue ultime
interpretazioni e sembrando, come il resto del cast, perfettamente a
proprio agio nel ruolo. Purtroppo, la pellicola non è in grado di
mascherare i suoi difetti più evidenti, attribuibili alla regia
inesperta di Niccol, che costruisce un’inappellabile tesi
anteposta a qualunque sfaccettatura e gremita di spiegazioni
stucchevoli.