DOLLS
CAST TECNICO
ARTISTICO
Sceneggiatura
e Regia: Takeshi Kitano
Fotografia: Katsumi Yanagijima
Scenografia: Norishiro Isoda
Costumi: Yohji Yamamoto
Montaggio: Takeshi Kitano
Prodotto da: Masayuki Mori, Takio
Yoshida
(Giappone, 2002)
Durata: 113'
Distribuzione cinematografica: Mikado
PERSONAGGI E
INTERPRETI
Sawako: Miho
Kanno
Matsumoto: Hidetochi Nishijima
Hiro: Iatsuya Mihashi
L’ex-fidanzata di Hiro: Chieko Matsubara
Haruna: Kioko Fukada
Nukui: Tsutomu Takeshige




Un
giorno Amleto tornerà dalla sua Ofelia. Legherà a sé la dolce folle
con una ghirlanda di fiori rossi e la condurrà via per mano,
vagabondando con lei sino alla fine. E se Amleto ed Ofelia avessero gli
occhi a mandorla, la loro storia non sarebbe meno toccante. Così come
sono intensi i sentimenti messi in scena nell’ultimo film di Kitano,
che affronta il topos amore-morte, binomio ricorrente nella tradizione
del Bunraku, il teatro di burattini del prologo di “Dolls”.
Attraverso una tecnica narrativa che alterna in maniera discontinua le
scene e si avvale del flashback, l’ultimo lavoro di Kitano è
strutturato in tre episodi.
Due amanti osteggiati dalle differenze sociali, legati da una lunga
corda rossa, vagano alla ricerca di una felicità impossibile. Un
vecchio boss yakuza torna nel parco dove ogni giorno una ragazza gli
portava il pranzo e la ritrova, invecchiata, ma vestita come allora. Una
pop star, in seguito ad un incidente che le ha deturpato il volto,
scopre la devozione di un fan cieco. Sono questi i tre plot di un
mondo diegetico pervaso dalla passione e dalla disperazione,
intrecciate in un elegantissimo fluido visivo. Una
stilizzazione di grande cura formale che richiama per certi
aspetti gli stilemi espressivi e l’iconografia del Kurosawa di
"Sogni”.
Ovviamente, le modalità narrative sono tipiche della cultura
giapponese: pertanto, richiedono allo spettatore di adeguarsi alle loro
caratteristiche e al loro ritmo.