Anno VII - Numero 31 - Marzo 2002

I film del mese


I RAGAZZI DELLA MIA VITA
(RIDING IN CARS WITH BOYS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Penny Marshall 
Sceneggiatura
: Morgan Ward
Fotografia
: Miroslav Ondricek
Scenografia
: Bill Groom
Costumi
: Cynthia Flynt
Musica
: Hans Zimmer
Montaggio
: Richard Marks, Lawrence Jordan
Prodotto da
: Flower Films, Gracie Films, Parkway Productions 
(USA, 2001)

Durata
: 132'
Distribuzione cinematografica
: Columbia

PERSONAGGI E INTERPRETI

Beverly Donofrio: Drew Barrymore
Fay Forrester: Brittany Murphy
Jason Donofrio: Adam Garcia
Il padre di Beverly: James Woods
La madre di Beverly: Lorraine Bracco
Amelia: Maggie Gyllenhaal
Shirley: Rosie Perez
Ray Hasek: Steve Zahn

Beverly Donofrio, è una donna di 35 anni che finalmente sta per realizzare il sogno della sua vita: pubblicare un libro autobiografico. Rimasta incinta a 15 anni, Beverly è costretta a sposare il padre del bambino: Ray, diciottenne problematico e nullafacente. Per i due la vita è difficile e l'arrivo del piccolo Jason, costringe Beverly ad abbandonare il sogno di andare al college. La vita continua ma il matrimonio finisce, Beverly scopre che Ray è eroinomane, lo spinge ad andarsene rimanendo sola con il figlio Jason. Oggi Jason la accompagna in un lungo viaggio in macchina, riflette sul suo passato e rimprovera a Beverly di non essere stata una brava madre.

Tratto dal romanzo autobiografico di Beverly Donofrio "Riding in Cars with Boys" I ragazzi della mia vita è un lungo viaggio nella vita di un'adolescente degli anni Sessanta. Tra matrimonio, divorzio e la nascita del figlio, Beverly si ostina a sognare il college, ma tutto sembra tramare contro di lei. Madre discutibile, per quanto amorevole per la natura stessa del ruolo, Beverly è un personaggio sfaccettato e difficile al quale forse mancano delle sfumature necessarie a trascinare lo spettatore fino in fondo nel dramma dei difficili rapporti tra genitori e figli. Politicamente scorretto nel rivelare la verità su una madre bambina che ignora il proprio figlio per dedicarsi a facezie più consone alla sua età, tra cui fumare erba con l'amica del cuore e passeggiare con vecchi compagni di scuola al chiaro di luna, il film vira sul buonismo in un finale che riappacifica tutti. E' un peccato per Penny Marshall, abituata a solide sceneggiature (Big, Risvegli, Ragazze vincenti), che in questo film, potenzialmente toccante, perda di vista particolari essenziali.

Danila Filippone


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