Anno VII - Numero 31 - Marzo 2002

I film del mese


MONSTER & CO.
(MONSTERS, INC.)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Pete Docter
Sceneggiatura
: Andrew Stanton, Daniel Gerson
Scenografia
: Harley Jessup, Bob Pauley
Art Directors
: Tia W. Kratter
Musica
: Randy Newman
Montaggio
: Jim Stewart
Prodotto da
: Darla K. Anderson
(USA, 2002)

Durata
: 91'
Distribuzione cinematografica
: Walt Disney Pictures Italia

PERSONAGGI E DOPPIATORI

Sullivan: John Goodman
Mike: Billy Crystal
Boo: Mary Gibbs
Waternoose: James Coburn
Celia: Jennifer Tilly

A Mostropoli, città popolata da un’infinita varietà di mostri che esistono in una dimensione parallela alla nostra, gli abitanti sopravvivono grazie alle urla dei bambini. Trasformare le grida in energia è compito dell’azienda "Monsters & co.", che attraverso una squadra di specializzati "Terrorizzatori" irrompe ogni notte nella camere dei fanciulli in ogni angolo del mondo, per spaventarli con smorfie e grugniti. I Terrorizzatori devono osservare però certe regole imperative, tra cui l’obbligo di non aver alcun contatto fisico con le piccole vittime, poiché ne andrebbe della loro stessa sopravvivenza. Sulley, il migliore tra tutti, commette per disgrazia un errore imperdonabile: non solo si lascia toccare da una bambina, ma senza rendersene conto la trascina con sé fin dentro Mostropoli. Preso dal panico e in cerca d’aiuto, corre con il fardello a casa del suo compagno Mike Wazowski, nella speranza che insieme possano liberarsene al più presto. In una girandola di emozionanti fughe e rincorse, scoprirà quanto, più che da una minaccia, sia difficile svincolarsi da un affetto.

Il binomio Pixar-Disney segna un’altra pietra miliare. Nonostante "Monsters & Co." non si allontani dalle soluzioni stilistiche raggiunte nei tre lungometraggi che lo hanno preceduto, al tempo stesso ne conferma lo spessore. Costante lungo il cammino del suo approfondimento, l’equipe di questa software-house, specializzata in prodotti per il cinema, realizza ancora un film brioso e trascinante, puntellato dalla vivace cordialità dei suoi irresistibili personaggi. Immaginando la visione di un mondo alla rovescia dove i mostri sono terrorizzati dal contatto con i bambini, il regista Peter Decter ed i suoi collaboratori allestiscono in realtà un teatro di caratteri umani che appare come una trasfigurata allegoria dell’ordinario, rafforzata nella sua verosimiglianza da un’elegante citazione di "Groundhog Day", pellicola di Harold Ramis del 1992 che insisteva sulla fissità della vita quotidiana. 

L’evento straordinario rappresentato dall’ingresso imprevisto di una dolce bambina nella città di Mostropoli diventa l’occasione che slega l’azione mediante codici e procedimenti consueti, ma sapientemente dilazionati da un ritmo che sfrutta al meglio i tempi della commedia slapstick. Affondando l’analisi nel racconto, di nuovo osserviamo la narrazione svilupparsi per piani paralleli, rivelando al di sotto della sua folgorante ed immediata superficie un contingente di relazioni che si arricchisce di incalcolabili riferimenti estemporanei tra cui, vale la pena sottolineare, oltre quello già considerato, il ricordo di Ray Harryhausen, pioniere della stop-motion a cui fa cenno nel film il nome di un locale. Tecnicamente, il progetto è testimone dei traguardi raggiunti dall’assiduo impegno che ha condotto la Pixar all’ideazione di un nuovo Sistema di Dinamica, il "FITZ", straordinario strumento informatico che consente di simulare il movimento dei vestiti e dei peli attraverso ben 2,5 milioni di rendemark (misura di energia nel linguaggio digitale). Raffinato e compiuto, Monsters & Co. ha le qualità di un grande successo che nulla ha da invidiare ai suoi antecedenti –"Toy Story" 1 e 2, "Bugs Life"- e si afferma come una delle uscite più interessanti di questa corrente stagione cinematografica.

Francesco Russo

Pixar: evoluzione dell’immagine in movimento


Acquista i libri, i video e le colonne sonore dei film di cui abbiamo parlato su Amazon.com, il più fornito negozio interattivo della rete!

Search: Enter keywords...

logo.gif (1915 bytes)